+++ LE NOTIZIE DEL GIORNO ORE 11.00 +++

LA DISOCCUPAZIONE SCENDE A 11,1%, LAVORO RECORD PER LE DONNE OCCUPAZIONE FEMMINILE 48,8%, E’ IL VALORE PIU’ ALTO DAL 1977

Il tasso di disoccupazione a giugno scende all’11,1% in calo di 0,2 punti su maggio. Si torna allo stesso valore di aprile, che corrisponde ai livelli di settembre-ottobre 2012. Crescono gli occupati di 23mila unita’ sul mese per effetto dell’aumento dei contratti a termine (+37mila). Il numero dei dipendenti a termine a giugno raggiunge quota 2,69 milioni, il valore piu’ alto dal 1992. In calo la disoccupazione per i giovani (15-24 anni) al 35,4%, -1,1 punti percentuali su maggio. Ma e’ il tasso di occupazione delle donne (15-64 anni) a giugno a far registrare un vero e proprio balzo al 48,8%: e’ il valore piu’ alto dal 1977.

KAMIKAZE DELL’ISIS ALL’AMBASCIATA IRACHENA IN AFGHANISTAN COMMANDO ARMATO IN AZIONE A KABUL SPARATORIA CON LA POLIZIA

Un commando armato ha attaccato con un’autobomba l’ambasciata dell’Iraq a Kabul, in una azione rivendicata dall’Isis. Il commando ha iniziato l’attacco prendendo di mira un compound della polizia afghana che si trova accanto all’ambasciata irachena, provocando anche uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza afghane. Gli attentatori si sono aperti la strada con una autobomba guidata da un kamikaze. Un portavoce della polizia ha confermato che uomini armati sono entrati in azione nel quartiere di Shar-e-Naw facendo saltare in aria un’autobomba.

DELITTO GAY, IL CORPO FATTO A PEZZI E MURATO IN UN GARAGE CADAVERE COSPARSO DI ACIDO VICINO CASA DELLA MADRE DEL KILLER

 E’ stato fatto a pezzi e cosparso di acido il corpo di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay ucciso il 7 luglio nel Casertano. Il cadavere e’ stato trovato dai carabinieri di Aversa in un garage adibito ad autolavaggio nel quartiere Ponticelli di Napoli. Reo confesso dell’assassinio per gelosia e’ Ciro Guarente, fermato sabato con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Ruggiero e’ stato ucciso, poi il suo corpo e’ stato sezionato, separati testa e arti, per essere seppellito piu’ agevolmente. Gli inquirenti ora non credono piu’ alla versione di Guarente che aveva detto di aver ucciso Ruggiero durante una lite e di averne poi gettato il cadavere in mare. Oggi il nuovo interrogatorio, l’autopsia definira’ l’attribuzione del corpo.

ADDEBITA LA MALATTIA DEL FIGLIO AL VACCINO, PICCHIA IL MEDICO IMPIEGATO 40ENNE MESSO AI DOMICILIARI A DIAMANTE, IN CALABRIA

Aveva minacciato, immobilizzato e picchiato un dirigente medico addetto al punto vaccinale di Diamante dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ritenendolo responsabile della patologia di cui e’ affetto il figlio e causata, a suo dire, proprio dalla somministrazione di un vaccino. Un impiegato quarantenne e’ stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea.

L’INFLAZIONE RALLENTA ANCORA, A LUGLIO A 1,1% TERZA FRENATA, TASSO TORNA AI MINIMI DA GENNAIO

 Il tasso d’inflazione a luglio frena ancora, per il terzo mese consecutivo, attestandosi all’1,1% (era all’1,2% a giugno). Lo rileva l’Istat nelle stime, spiegando che si tratta del livello piu’ basso da gennaio. Il ‘live rallentamento’, spiega l’Istituto, e’ dovuto ai beni energetici, ai servizi per i trasporti e alle comunicazioni. Rispetto a giugno l’indice dei prezzi sale dello 0,1%.

ABI PREVEDE +1,3% PIL NEL 2017, STABILE PER ALTRI DUE ANNI A FINE 2019 RAPPORTO DEBITO/PIL INFERIORE DI 5 PUNTI AL 2016

L’Abi prevede una crescita del Pil nel 2017 dell’1,3% con un aumento che si stabilizzera’ su questi livelli anche nel successivo biennio (+1,2% 2018, +1,3% nel 2019). E’ quanto prevede lo scenario dell’Ufficio studi dove si “indica un ulteriore rafforzamento della crescita della nostra economia”. Nel complesso le manovre di bilancio si incammineranno su di un sentiero di rientro coerente con lo stato del ciclo: a fine 2019 il rapporto debito/Pil risultera’ inferiore di quasi 5 punti percentuali al dato dello scorso anno.

SANGUE SUL VOTO IN VENEZUELA, 13 MORTI IN UN GIORNO ALFANO PREOCCUPATO, URGE DIALOGO CON L’OPPOSIZIONE

E’ di almeno 13 morti il bilancio della repressione in Venezuela nel giorno del voto per la contestata Assemblea costituente voluta da Maduro, portando a oltre 120 le vittime da aprile. I dati ufficiali parlano di un’affluenza del 41,5%, mentre l’opposizione di una astensione dell’87%. Aumentano intanto i paesi americani che non riconosceranno l’esito dello scrutinio: Messico, Colombia, Peru’ e Argentina; il Cile parla di voto “illegittimo”; gli Usa condannano le violenze. Molto preoccupato il ministro degli Esteri Alfano, secondo il quale e’ urgente l’apertura di ‘un dialogo costruttivo con l’opposizione, sulla base delle quattro condizioni poste dalla Santa Sede’.

Fincantieri-Stx: Boccia, no al patriottismo economico

“La regola che invocano i francesi nei confronti dell’Italia sulla questione-Fincantieri in realta’ andrebbe utilizzata dall’Europa nei confronti del mondo esterno. Perche’ dobbiamo convincerci che la competizione non e’ tra i Paesi dell’Unione ma tra questi e il resto del mondo. Se la competizione e’ questa, allora possiamo combattere ad armi pari: costruendo campioni europei”. Lo afferma alla Stampa, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Se l’obiettivo politico e’ realizzare una grande stagione riformista europea – osserva Boccia – non si puo’ agire come la Francia vorrebbe con Stx. Vorremmo che Macron – aggiunge – dimostrasse anche in questo caso quell’europeismo che gli ha fatto vincere le elezioni”. “Non sapremmo dire – aggiunge il presidente di Confindustria – se la decisione di nazionalizzare Stx sia frutto di un governo forte. Ci sembra, piuttosto, di un esecutivo in cerca di consenso. La decisione assunta in precedenza con Fincantieri era quella giusta. Un governo davvero forte non la cambia per compiacere gli umori interni del Paese”.

Fincantieri-Stx: Patuelli,Italia deve contare di piu’ in Ue

“L’Italia deve contare di piu’ nell’Ue, solo cosi’ si evitano gli scontri con Parigi”. Lo afferma alla Stampa, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, l’associazione bancaria italiana, che sul caso Fincantieri-Stx aggiunge: “Non lo vedo come uno scontro italo-francese, ma come una questione di regole europee che devono essere completate. Spetta alla Commissione intervenire e vigilare sui mercati. E’ chiaro che, per il futuro, all’Italia serve contare di piu’ ed essere piu’ rappresentata negli organi economici della Commissione”. Sul fatto che molti investitori sono preoccupati per le sorti delle Casse di Rimini, Cesena e San Miniato, Patuelli frena: “Sono preoccupazioni che non sussistono. La soluzione di questi problemi e’ vicina: ormai e’ in dirittura d’arrivo la trattativa tra il Credit Agricole Cariparma (il futuro compratore dei tre istituti, ndr) e il Fondo interbancario di tutela dei depositi”.

FINCANTIERI: MELONI “GOVERNO ITALIANO DEBOLE PERCHE’ ABUSIVO”

“Renzi dice che il caso FINCANTIERI – Stx France e’ la conseguenza di un governo francese forte e di un governo italiano debole. Per una volta sono d’accordo con lui: Macron e’ stato eletto dal popolo francese, mentre Gentiloni e’ il quarto premier abusivo (dopo quello non meno abusivo di Renzi) senza legittimita’ popolare piazzato a Palazzo Chigi da giochi di palazzo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: un governo fragile, senza alcuna credibilita’ sul piano internazionale, divenuto (parole di Romano Prodi) la ‘croce rossa della UE, sulla quale tutti possono sparare senza correre il rischio di una reazione’. All’Italia serve un governo di patrioti per tornare a difendere i propri interessi nazionali, e’ quello a cui sta lavorando senza sosta Fratelli d’Italia”. Lo scrive su Facebook il presidente di fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Fincantieri-Stx: Tajani, nazionalizzazione e’ un problema

“La nazionalizzazione di Saint-Nazaire da parte del governo francese pone sicuramente un problema politico generale: non e’ questa la strada per dare all’Europa una politica industriale e una politica industriale per la difesa. Abbiamo bisogno di campioni europei e non di campioni nazionali”. Lo afferma, al Corriere della Sera, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. “Nel caso di Stx – spiega Tajani – non e’ comunque una questione tra Italia e Francia ma qualcosa di molto piu’ importante. Non e’ nazionalismo italiano, pongo la questione di quale sia la strategia vincente. La cantieristica francese avrebbe solo benefici da Fincantieri, tanto piu’ che la gestione coreana si e’ rivelata inadeguata. Cosi’ come preferisco che Telecom sia comprata da un operatore francese che non da uno extraeuropeo. Le sfide mondiali si vincono solo insieme”. Tajani, che ha concesso una intervista sugli stessi temi anche al Mattino, interviene anche sulla crisi libica: “Non ci sono solo due leader in Libia. Gheddafi era un interlocutore perche’ in qualche modo aveva trovato una quadra fra tutte le tribu’. Se non ci rendiamo conto di questo, non avremo soluzioni politiche. Ma il punto cruciale per gli europei e’ agire insieme, non cercare di arrivare primi. Altrimenti commetteremmo lo stesso errore del 2011, quando ci muovemmo in ordine sparso, Francia e Gran Bretagna spinsero per intervenire militarmente, la signora Clinton li incoraggio’ e il risultato e’ stato il disastro che oggi subiamo”.

SANGUE SUL VOTO IN VENEZUELA, 13 MORTI IN UN GIORNO AFFLUENZA AL 41,5%, MA PER L’OPPOSIZIONE ASTENSIONE ALL’87%

E’ di almeno 13 morti il bilancio della repressione in Venezuela nel giorno del voto per la contestata Assemblea costituente voluta da Maduro, portando a oltre 120 le vittime da aprile. I dati ufficiali parlano di un’affluenza del 41,5%, mentre l’opposizione di una astensione dell’87%. Aumentano intanto i paesi americani che non riconosceranno l’esito dello scrutinio: Messico, Colombia, Peru’ e Argentina; il Cile parla di voto “illegittimo”; gli Usa condannano le violenze.

VENEZUELA: MADURO, NON TOLLERERO’ COSPIRAZIONI DEI MEDIA =

Nicolas Maduro avverte che non tollererà campagne contro il suo governo da parte dei media. In un discorso pronunciato a Caracas davanti ai suoi simpatizzanti dopo la conclusione delle operazioni di voto per l’istituzione di un’Assemblea Costituente, il presidente venezuelano ha affermato che esiste “una campagna nei mezzi di comunicazione” per indebolire il suo governo ed ha chiesto alla Commissione Nazionale delle Telecomunicazioni (Conatel) di aprire un’inchiesta sull’emittente Televen, accusata di non garantire sufficiente copertura del voto per trasmettere invece dal vivo le proteste dell’opposizione. “Io chiedo alla Conatel di aprire un’inchiesta perché oggi hanno fatto apologia di reato, in maniera espressa, negando al popolo il diritto all’informazione: c’erano più di otto milioni di venezuelani che votavano in un processo elettorale costituzionale del livello più alto e per loro non era importante trasmettere una sola informazione”. “Ah, sí, era importante trasmettere la violenza in piazza Altamira, questo era importante, vero? Io dico al popolo, siamo ingaggiati in una lotta di comunicazione rispetto alle menzogne delle televisioni. Allarme!”.

++ Venezuela: Alfano, urge dialogo con opposizione ++

Urge in Venezuela “un dialogo costruttivo” con l’opposizione, sulla base delle quattro condizioni poste dalla Santa Sede. Lo chiede il ministro degli esteri Angelino Alfano, molto preoccupato per le violenze che hanno accompagnato l’elezione della contestatissima Costituente.

Venezuela, ambasciatore Usa: Elezioni? Un passo verso dittatura

L’ambasciatore americano alle Nazioni Unite Nikki Haley ha definito le elezioni venezuelane all’Assemblea costituente un “passo verso la dittatura” aggiungendo che gli Stati Uniti non riconoscono i risultati della votazione. Domenica il Venezuela ha tenuto l’elezioni dei membri dell’Assemblea Costituente, un nuovo organo legislativo che ha il potere di modificare la costituzione. “L’elezione di Maduro – ha scritto il diplomatico su Twitter – e’ un altro passo verso la dittatura, non accetteremo un governo illegittimo”.

Eurozona: disoccupazione 9,1% giugno, minimo da oltre 8 anni =

Scende ancora il tasso di disoccupazione in Europa: secondo Eurostat, che ha diffuso oggi la stima definitiva per il mese di giugno, il dato e’ pari al 9,1% nell’Eurozona, ovvero il piu’ basso dal febbraio 2009, e al 7,7% in Ue a 28 paesi, il minimo dal dicembre 2008. Secondo l’istituto di statistica europea, ad essere senza lavoro in giugno erano 18,7 milioni di europei di cui 14,7 milioni nell’Eurozona: rispetto all’anno scorso, sono 2,368 milioni in meno di cui 1,667 nell’Eurozona. L’Italia con un tasso di disoccupazione pari all’11,1% si conferma al terzo posto ma molto staccata dopo Grecia (21,7%, dato di aprile) e Spagna (17,1%). I paesi con i tassi piu’ bassi sono invece la Repubblica ceca (2,9%), la Germania (3,8%), ma anche il Regno Unito (4,4%). Nonostante il calo rispetto all’anno scorso, resta piu’ alto il livello della disoccupazione giovanile, pari al 16,7% in Ue e al 18,7% nell’Eurozona (rispettivamente, 3,7 e 2,6 milioni di giovani sotto i 25 anni senza lavoro). Anche in questo caso l’Italia con il suo 35,4% e’ al terzo posto dopo Grecia (45,5% in aprile) e Spagna (39,2%).

Lavoro: Poletti, Istat conferma crescita costante occupazione =

“Al di la’ delle oscillazioni mensili, questo mese di segno positivo, il dato incoraggiante e’ la conferma della costante crescita di medio lungo periodo dell’occupazione e della contestuale diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. Su base annua l’occupazione cresce, infatti, di 147mila unita’. Da febbraio 2014 gli occupati sono 821mila in piu’, di cui 553 mila permanenti; i disoccupati sono 421mila in meno e gli inattivi 707mila in meno”. Cosi’, in una nota, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, commenta i dati Istat su occupati e disoccupati a giugno 2017. “Da sottolineare”, aggiunge Poletti, “il dato del tasso di occupazione delle donne, storicamente uno degli elementi di debolezza del nostro mercato del Lavoro, che raggiunge il livello massimo dal 1977, anno di inizio delle rilevazioni. Torna a diminuire il tasso di disoccupazione giovanile che, pur restando a livelli troppo alti, si attesta a 8 punti percentuali in meno rispetto a febbraio 2014. Perche’ possa diminuire ancora concentreremo ulteriormente su questo obiettivo gli interventi della prossima legge di bilancio”.

Lavoro: Boschi, chi puo’ ancora negare successo Jobs act?

“La disoccupazione scende ancora. A giugno 23 mila occupati in piu’ su base mensile, secondo l’Istat. Il dato davvero impressionante, pero’, e’ quello dell’occupazione femminile: 48,8% di donne occupate a giugno. E’ il dato piu’ alto dal 1977, secondo l’Istat”. Lo scrive su Facebook Maria Elena Boschi. “Ancora c’e’ molto da fare, lo sappiamo, ma i dati di oggi ci dicono che siamo sulla strada giusta. Dal 2014, dall’insediamento del governo dei MilleGiorni, il numero degli occupati e’ salito di oltre 820 mila unita’, di cui 2/3 sono contratti a tempo indeterminato. L’occupazione femminile non e’ mai stata cosi’ elevata. Qualcuno puo’ ancora negare il successo del #JobsAct? #Avanti, avanti insieme”, aggiunge la sottosegretaria.

==M5s: Muraro, decide tutto Grillo, la Raggi mai autonoma

“La Raggi non e’ mai stata autonoma. Anche quand’ero in giunta mi sono resa conto che non eravamo liberi di lavorare. Io, pur non avendo mai incontrato ne’ Grillo ne’ Casaleggio, sapevo che erano loro a dettare la linea su qualsiasi cosa riguardasse Roma”. Lo afferma al Quotidiano nazionale, Paola Muraro, ex assessore capitolino all’Ambiente, che alla domanda se l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo abbia ragione quando denuncia le nomine scelte dall’alto, replica: “Certo. Sono state catapultate a Roma persone che non conoscono la citta’. E se non la conosci, come puoi pretendere di risolverne i problemi?”. “Le diatribe tra le varie correnti interne al M5S – osserva anche Muraro – sono sempre state un problema. Atac ha 1,3 miliardi di debiti e l’assessore ai Trasporti capitolino Linda Meleo non ha detto una parola. Il suo silenzio la dice lunga sul clima che c’e’ in Campidoglio. Io ho mollato piu’ per gli attacchi della mia stessa parte politica che per quelli del Pd. E, oggi, con Mazzillo il film e’ lo stesso”. Su che giudizio da’ sul lavoro del sindaco Virginia Raggi, Muraro afferma: “Io non sono mai stata iscritta al Movimento 5 Stelle, ma ne condividevo il programma. Adesso mi pare che quello stesso programma sia stato messo in un cassetto. Senza contare che, appena c’e’ un problema – dall’acqua, ai trasporti ai rifiuti – l’amministrazione capitolina fa scaricabarile senza prendersi responsabilita’”.

==M5s:De Masi,si sentono taumaturghi,sono solo immaturi

“La colpa del M5S romano e’ di aver puntato solo su se stesso con un’ambizione taumaturgica, come se fosse in grado di fare miracoli. Per risanare la citta’ avrebbero dovuto chiamare a raccolta le cinquanta persone migliori d’Italia e metterle a giocare una partita quasi persa in partenza. Ora non basterebbe nemmeno una squadra di supereroi”. Lo afferma a Repubblica, il sociologo Domenico De Masi. “Nel breve periodo – osserva De Masi – non vedo vie d’uscita, occorrerebbero almeno 10 anni per risollevarla. Il guaio e’ che l’amministrazione grillina non riesce a salvare nemmeno le apparenze. Rutelli e Veltroni, non potendo risolvere i problemi di fondo, hanno tentato almeno la carta della cultura”. “Rispetto agli enormi problemi che ha questa citta’ – continua De Masi -, le bagatelle interne sono irrilevanti. Di certo non aiutano e soprattutto denotano immaturita’ di fondo e assenza di visione. Dopo Argan, Roma non ha avuto piu’ sindaci degni di questo nome”. Alla domanda su quali caratteristiche dovrebbe avere il sindaco di Roma, De Masi replica: “Grandissima capacita’ manageriale e un’enorme cultura. Raggi, mi spiace dirlo, non ha ne’ l’una ne’ l’altra. La verita’ e’ che nessuno dei quattro candidati alle elezioni del 2016 era all’altezza del compito”.

Migranti: circa 70 sbarcati su costa a sud di Brindisi

Uno sbarco di circa 70 migranti, tutti uomini di nazionalita’ irachena e pakistana, si e’ verificato la scorsa notte a Cerano, localita’ a sud di Brindisi. La segnalazione e’ arrivata attorno alla mezzanotte ai carabinieri da cittadini che hanno visto il gruppo di migranti sulla costa. Gli stranieri sono stati soccorsi e sottoposti alle prime cure necessarie, prima di procedere all’identificazione. Non e’ ancora chiaro con quale imbarcazione siano giunti in Puglia e quale sia stata la rotta seguita. E’ probabile che si siano imbarcati dalla Grecia o dalla Turchia.

IL PUNTO Migranti, prevista per questo pomeriggio firma codice Ong

Un codice di comportamento per le Ong impegante nel salvataggio dei Migranti. Le regole all’interno della quali, dopo le polemiche dei mesi scorsi, potranno continuare ad operare per strappare al mare tante vite innocenti. Oggi pomeriggio (alle 16), se tutto andrà bene, al ministero degli Interni, ci sarà la firma dell’accordo che fissa le nuove regole. Ma in questa storia non c’è quasi nulla di scontato, perché la firma potrebbe anche non esserci o esserci solo per una parte delle nove Ong impegnate in questo genere di operazioni umanitarie.Come è noto, le Ong si sono trovate nell’occhio del ciclone, accusate da alcune forze politiche (M5S in testa) e da alcuni rapporti internazionali di “andarsi a cercare” i Migranti quasi sulle coste libiche, di mettersi d’accordo con gli scafisti finendo per diventare un terminale della “catena” che porta in Europa i disperati del continente africano. Lo scopo di questi comportamenti sarebbero, nella migliore delle ipotesi, farsi belli e acquisire benemerenze internazionali e, nella peggiore, biecamente economici. Le Ong hanno sempre risposto che loro badano solo a salvare vite umane e che senza di loro migliaia di persone in questi anni sarebbero morte. Il governo italiano ha chiara l’importanza del loro ruolo, ma riconosce la necessità di una regolamentazione all’interno della quale riprendere l’operatività.A metà luglio è uscito un primo regolamento che le Ong (le principali sono: Medici senza Frontiere, Save the Children, Moas, Sea Watch) hanno rispedito al mittente, giudicandolo troppo restrittivo. Sulla pratica si è molto speso il ministro degli Interni Marco Minniti e, nei giorni scorsi, è arrivato un nuovo testo che dovrebbe appunto essere firmato nel pomeriggio.La mancata sottoscrizione del codice di condotta (così come il mancato rispetto degli obblighi in esso previsti), potrà comportare il diniego da parte dello Stato italiano dell’autorizzazione all’ingresso nei porti nazionali, fermo restando il rispetto delle convenzioni internazionali vigenti. Questa nuova versione sembra più accettabile per le Ong che, però, hanno posizioni diverse: Save the Children appare più disponibile, Medici Senza Frontiere ha un atteggiamento più critico e Sea Watch è ancora fortemente contrario.I principali punti di dissenso sono la questione del divieto di trasbordo, che le ong contestano perché ostacolerebbe le operazioni di salvataggio, e la polizia giudiziaria a bordo, perché indebolirebbe l’immagine d’indipendenza dai governi, di cui le Ong fanno una vera e propria bandiera. Altre questioni minori riguardano i certificati d’idoneità (compresa la trasparenza delle fonti di finanziamento) e i rapporti con la guardia costiera libica.Pare, comunque, che da entrambe le parti ci sia buona volontà e si sa che oggi Minniti dovrebbe fare aperture significative sul tema dei trasbordi. Save the Children dovrebbe firmare, Medici senza Frontiere ha dimostrato disponibilità, ma Sea Watch sembra arroccata su posizioni più intransigneti. Oggi pomeriggio si capirà come andrà a finire.

Migranti: 334 a Pozzallo su pattugliatore Guardia costiera =

Destinazione Pozzallo oggi per 334 Migranti a bordo di nave ‘Peluso’ della Guardia costiera. Sono stati messi in salvo in tre eventi di soccorso e recupero nel Canale di Sicilia. Non sono stati segnalati casi di particolare gravita’. Sul posto le unita’ di assistenza, accoglienza e identificazione.

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