RASSEGNA STAMPA 19 luglio 2017

TRUMP SENZA RIFORME
Il fallimento della riforma sanitaria, affossata dall’opposizione interna dei senatori repubblicani, minaccia di gettare nel caos la presidenza di Donald Trump. Secondo il Nyt la legge alternativa a cui stavano lavorando i leader del partito, per annullare parti dell’Obamacare senza sostituirlo, nasce già morta: tre senatori conservatori si sono detti contrari (Politico). Il nuovo piano del presidente? Semplicemente “lasciare la riforma di Obama fallire”.

Agenda vuota Trump ha speso i primi sei mesi del suo mandato provando a demolire quello che il suo predecessore aveva costruito, senza riuscirci (Nyt). E non ha saputo tenere fede all’immagine di “dealmaker”, di uomo d’affari in grado di strappare accordi (Washington Post). Ora è tutta la sua agenda di riforme a essere in pericolo (Ft).

La voce dei mercati Ieri il dollaro è sceso ai livelli minimi da dieci mesi sulle altre valute, compresi euro e, bello smacco, peso messicano. Crescono i dubbi sulla possibilità che ora il presidente statunitense riesca a far passare gli interventi di stimolo fiscale e taglio delle tasse (Ft).

Lezione imparata? Intanto la Casa Bianca ha inviato al Congresso le linee guida per la ridefinizione del Nafta, il trattato di libero scambio con Canada e Messico. Il documento ha un tono molto più “morbido” del previsto: non si fa riferimento alla barriera tariffaria promessa da Trump in campagna elettorale (Sole24Ore).

L’amico Putin Trump ha avuto un secondo faccia a faccia privato con il presidente russo Vladimir Putin a margine del G20 di Amburgo. La Casa Bianca ha confermato l’incontro (Bloomberg).

IN ALTO LE FRONTIERE Il ministro degli Interni austriaco Sobotka ha ribadito che Vienna è pronta a chiudere il confine con l’Italia “in 24 ore” se il numero di migranti illegali in ingresso nel Paese dovesse aumentare ancora (Ansa).

Il valore dei corpi Secondo l’inchiesta di apertura del Corriere il business legato all’immigrazione illegale nel Mediterraneo, tra estorsioni e contrabbando, vale circa 400 milioni di dollari. Un mercato alimentato anche dal “proibizionismo”, l’assenza di vie legali per arrivare in Europa.

RESA DEI CONTI Il premier Paolo Gentiloni ieri ha visto il ministro Angelino Alfano a Palazzo Chigi avvertendolo che lo ius soli andrà votato entro settembre, anche con il fiducia. Ma il leader di Ap, che considera conclusa la collaborazione con il Pd, dice che servono altre modifiche (Corriere).

Fine corsa La maggioranza, scrive l’HuffPost, è sfibrata, ma per ora non rischia. Il momento della verità potrebbe arrivare dopo l’estate, sulla legge di Bilancio: c’è lo spettro dell’esercizio provvisorio.

ANCHE I RICCHI PIANGONO La banca d’affari Goldman Sachs ha mandato in archivio il trimestre peggiore della sua storia per quanto riguarda i ricavi, per lei centrali, generati da scambi di materie prime e valute (Ft).

Ritiro preventivo Daimler ha annunciato di voler richiamare 3 milioni di auto diesel a marchio Mercedes in tutta Europa per un “upgrade” dei loro motori che tranquillizzi i clienti (e le autorità) rispetto a eventuali emissioni fuori controllo (La Stampa).

MONDO REALE
Voci bianche Dalle violenze corporali a quelle sessuali. Secondo il rapporto presentato dall’avvocato tedesco Ulrich Weber per oltre 40 anni circa 547 bambini del famoso coro di Ratisbona sarebbero stati vittima di abusi. Già 49 colpevoli sono stati individuati mentre Georg Ratzinger, fratello del Papa emerito e direttore del coro per 30 anni, avrebbe saputo delle violenze ma omesso di intervenire (La Stampa).
*L’operazione trasparenza di Francesco non risparmia il suo predecessore (HuffPost).

G8 di Genova, remember? A 16 anni dal drammatico G8 di Genova il capo della polizia Franco Gabrielli, nell’intervista di apertura di Repubblica, ammette che la gestione dell’evento fu “una catastrofe” e che ci fu “tortura” a Bolzaneto.

Muri di carta Il pm di Rieti ha messo sotto indagine cinque persone, costruttori e manager Ater, per il crollo delle case popolari nel terremoto di Amatrice, sotto le cui macerie sono morte 18 persone. “Erano state costruite a risparmio”, ha detto il procuratore (Ansa).

Assalto alla cattedra Il sito del Ministero dell’Istruzione è andato in tilt per il gran numero di candidati, addirittura 700mila, che si sono connessi per registrarsi nelle graduatorie dei supplenti (Repubblica).

Blitz contro il boss 34 misure cautelari nei confronti di mafiosi della cosca di Brancaccio e sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro: è il bilancio di un blitz delle forze dell’ordine avvenuto nella notte (Ansa).

MEDIA & TECH
Gioco delle torri Secondo Repubblica il tribunale di Milano ha archiviato l’inchiesta sui manager di EI Towers, la società dei ripetitori di proprietà di Mediaset che aveva tentato di acquistare la concorrente RaiWay. Di fatto così il giudice ha stabilito che quest’ultima, oggi controllata dalla Rai, può anche finire a un privato.

Dura cambiare I conti di Ibm hanno deluso le aspettative: la crescita dei nuovi settori, come cloud e intelligenza artificiale, non riesce ancora a compensare il declino dei “vecchi” computer (Reuters).

SPORT
La verità in salita L’australiano Matthews ha vinto in volata la sedicesima tappa del Tour. Oggi è in programma il primo dei due tapponi alpini che decideranno la corsa, con il Galibier a una ventina di chilometri dall’arrivo (Gazzetta).

Sir Conte L’allenatore del Chelsea, Antonio Conte, ha rinnovato per altri due anni: il suo contratto è stato così prolungato fino al 2021 (Ansa).

Tra colpi e “cassanate” Salta definitivamente, dopo le ulteriori visite mediche, il trasferimento del giovane attaccante Patrik Schick dalla Samp alla Juventus (Post). Cassano, invece, resta un giocatore del Verona: Fantantonio aveva minacciato di lasciare il calcio in preda a un attacco di nostalgia per la famiglia (Gazzetta).

OGGI
Riparte il tavolo governo-sindacati per il rinnovo del contratto degli statali;
Alitalia, audizione del ministro Delrio in commissione Trasporti della Camera;
Anniversario della strage di via D’Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.

Prime: 

Corriere: L’affare profughi. Portarli in Italia frutta 400 milioni
Repubblica: “Il G8 una catastrofe ma non ci sarà più un’altra Genova”  [Gabrielli]
La Stampa: Governo, duello Gentiloni-Alfano
Il Sole 24 Ore: Borsa, è corsa al “listing”, record in Asia, boom negli Usa
Il Messaggero: Sbarchi, le Ong non si fermano
Il Fatto Quotidiano: Romeo: “Ho conosciuto Tiziano, guardo Matteo in tv e vedo lui”
Il Giornale: Psicodramma Alfano
Libero: Alfano ritrova il quid e torna da Berlusconi
Avvenire: Tutti italiani, non ancora concittadini
Il Manifesto: La Trumpata
Il Foglio: Il Gop uccide la sua riforma della sanità: “Rischiamo di sembrare stupidi”
Ft: Goldman trade dives 40% after worst ever commodities quarter


MIGRANTI: AUSTRIA, SE ILLEGALI AUMENTANO CHIUDIAMO BRENNERO ITALIA, MINACCIA SURREALE. BOLDRINI, PIU’ AIUTI A SVILUPPO Si alzano i toni dello scontro tra Italia e Austria sulla crisi dei migranti. ”Se il numero dei migranti illegali aumenta ancora, chiudiamo il confine nel giro di 24 ore”, minaccia Vienna. E’ il vice ministro agli Esteri Mario Giro, ”a nome del governo”, a replicare a muso duro, definendo ”surreali” le minacce di chiusura del valico e intimando di ”abbassare i toni” perche’ non si possono mettere a rischio i rapporti tra gli Stati a causa di ”polemiche pre-elettorali”. L’atteggiamento dell’Austria ”e’ deprimente” per Laura Boldrini. La presidente della Camera ricorda che ”e’ doveroso e necessario aumentare gli aiuti allo sviluppo”. Ad abbassare un po’ i toni bellicosi del suo Paese interviene il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, che vuole ”tranquillizzare, ricordando che in entrambi i Paesi sono in vista elezioni”.

L.elettorale: Fiano, a settembre un patto ampio = (AGI) – Milano, 19 lug. – “Non solo Grillo e Berlusconi, io credo che la legge elettorale, a settembre, si potra’ approvare con uno schieramento piu’ ampio”. A sostenerlo, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, Emanuele Fiano del Pd. “Ricominceremo dal testo che e’ stato depositato – aggiunge – ma quel che conta e’ che le regole devono essere comuni”. Per quanto riguarda lo ius soli e le tensioni nel governo con i centristi di Alfano, secondo Fiano “le leggi si approvano se ci sono i voti. Gentiloni e’ un uomo di parola affronteremo a settembre quella che, non con leggerezza, abbiamo chiamato legge di civilta’” e Alfano “ha approvato la legge alla Camera. Mi auguro che non faccia prevalere ragioni che non sono di merito”.

= Mafia: Ros, Riina ha continuato a imporre il proprio volere =  (AGI) – Palermo, 19 lug. – Le dinamiche attorno alla gestione dei beni del capomafia Toto’ Riina, colpito oggi da un sequestro del Ros, per i carabinieri “rappresenta un ulteriore elemento sintomatico di come l’anziano e malato capo di Cosa nostra, nonostante la lunga detenzione, sia riuscito nel tempo ad imporre il proprio volere riguardo dinamiche criminali non solo interne al mandamento di Corleone, ma anche nei piu’ generali assetti di Cosa nostra”.

Gb: citazione ‘sbagliata’ in nuova banconota 10 stl Jane Austen =  (AGI) – Winchester (Gran Bretagna), 19 lug. – Grossolana gaffe della Banca d’Inghilterra che ha svelato martedi’ a Winchester, dove Jane Austen mori’ e fu sepolta, la nuova banconota da 10 sterline che ritrae l’icona britannica, a 200 anni dalla morte. Sotto il ritratto dell’autrice di “Orgoglio e Pregiudizio” viene citata una frase ironica fuori dal contesto del libro: “Dichiaro che dopo tutto non c’e’ maggiore gioia che leggere un libro”. La frase appare nel capolavoro della Austen in bocca a Caroline Bingley, rivale della ‘nostra’ eroina/alter ego Elizabeth Benneth, in un dialogo per conquistare il cuore dell’algido e perfido (ma, sotto sotto, appassionato) Mr. Darcy. Nel testo, infatti, la Austen fa aggiungere alla signorina Bingley, dopo la sua momentanea dichiarazione d’amore per la lettura, una battuta rivelatrice: “Comunque prima o poi non c’e’ nulla che venga a noia come un libro”, che l’autorizza a mettere il libro da parte e trovare un altro mezzo per attirare l’attenzione del signor Fitzwilliam Darcy. In sintesi la dichiarazione della rivale di Elizabeth e’ in realta’ una presa in giro di Caroline ma i banchieri della “Old Lady di Threadneedle Street” nella City (opera dell’architetto Sir John Soane) evidentemente non sono grandi esperti della raffinata cantrice della societa’ di campagna (landed gentry) inglese dell’inizio del XIX secolo; e sanno anche poco della ricerca disperata di un marito e, quindi, di una posizione. Il nuovo ‘pezzo’ da 10 sterline entrera’ in uso il 14 settembre: la sua presentazione -alla presenza del governatore della banca, il canadese Mark Carney- non e’ stata esente da polemiche perche’ la banconota e’ fabbricata dello stesso materiale di quella da 5 sterline, che contiene tracce di sebo animale nei polimeri utilizzati di base. L’inserimento di grasso animale nel materiale impiegato per la sua fabbricazione ha provocato lo scorso settembre l’indignazione della comunita’ vegana e di alcuni gruppi religiosi.

Francia: Senato ha approvato la discussa legge antiterrorismo =  (AGI/AFP) – Parigi, 19 lug. – Nella notte il Senato francese ha approvato la discussa legge anti-terrorismo voluta dal governo Macron per sostituire, dal primo novembre, il regime eccezionale dello stato di emergenza e che inserisce nel diritto penale alcune delle sue misure. Hanno votato in prima lettura il testo (che dovra’ essere approvato in ottobre dall’Assembla nazionale) l’insieme dei senatori della destra (Les Republicains) e centrista, ma anche i senatori di En Marche e quelli di RDSE. Al contrario hanno votato contro i socialisti, i comunisti e i due ex membri del gruppo ecologista ormai sparito. Tra le misure previste, l’applicazione (ma limitata nel tempo, fino al 31 dicembre 2021) di disposizioni che permettano di prendere misure individuali di controllo amministrativo e di sorveglianza e di procedere a perquisizioni domiciliari e sequestri. Il testo e’ stato denunciato da numerose organizzazioni, tra cui Amnesty International France, la Ligue des Droits del Homme (la Lega dei diritti umani) o il sindacato della magistratura, ma anche da personalita’ come giuristi e il commissario europeo ai Diritti dell’Uomo, Nils Muiznieks.

FIBRILLAZIONI IN MAGGIORANZA GOVERNO, MDP E AP SI SMARCANO GENTILONI AD ALFANO, SU IUS SOLI VADO AVANTI. SOSTEGNO RENZI Fibrillazioni nella maggioranza di governo. Mdp e’ pronto a passare all’opposizione. E Angelino Alfano, pur sostenendo il governo, dichiara ”conclusa la collaborazione di Ap con il Pd”. Il premier Paolo Gentiloni punta a governare le tensioni per blindare la maggioranza fino al varo della manovra, ma intanto non rinuncia a fare leggi che definisce ”giuste” come lo ius soli. E dice in un incontro con il leader di Ap che su quella legge, dopo l’estate, e’ deciso ad andare fino in fondo. Si puo’ fare, per noi non ci sono pregiudiziali, replica Alfano, ma servono miglioramenti al testo. Intanto Matteo Renzi, da Napoli, torna a dettare la linea della responsabilita’: ”Lo ius soli e’ un dovere, sacrosanto. Il governo ha deciso di non mettere la fiducia e io sto dalla parte di Gentiloni, sempre. Sto al suo fianco e accetto questa decisione con cooperazione e collaborazione”, scandisce il segretario Pd.

ALMENO 547 BAMBINI CORO DUOMO RATISBONA SUBIRONO VIOLENZE RAPPORTO FINALE. LEGALE, CORRESPONSABILITA’ GEORG RATZINGER Un rapporto presentato dall’avvocato Ulrich Weber ha fatto luce in modo definitivo sulle violenze subite da almeno 547 bambini del Coro del Duomo di Ratisbona. Ma il numero effettivo, stando alle sue stime, potrebbe essere anche piu’ alto: fino a 700, afferma. Nel lavoro viene messo nero su bianco che dal 1945 fino all’inizio degli anni ’90 furono 500 i bambini vittime di violenze corporali. In 67 casi le violenze furono anche sessuali. Ed emerge per la prima volta in modo inequivocabile anche le corresponsabilita’ di Georg Ratzinger, fratello del Papa Benedetto XVI, maestro di Cappella del Duomo e direttore del coro dal 1964 al 1994. ”Gli va rinfacciato di aver fatto finta di non vedere e di non essere intervenuto, nonostante sapesse” ha affermato l’avvocato in conferenza stampa a Ratisbona.

OBAMACARE: NUOVO SCHIAFFO A TRUMP, NO A RIBALTAMENTO RIFORMA SENATORI REPUBBLICANI CONTRO, RIFORMA OBAMA SOLO REVOCATA Nuovo schiaffo a Donald Trump sull’Obamacare, con una sequenza di colpi di scena che hanno segnato il definitivo affossamento del tentativo di ribaltare la riforma sanitaria voluta da Barack Obama. Dopo l’annuncio che altri due ‘dissidenti’ si opponevano al testo, la leadership repubblicana al Senato ha dovuto riconoscere di non avere i voti per spingere oltre la sua proposta, in forma di un disegno di legge recentemente rivisto, per revocare e sostituire la riforma targata Obama. E’ stata approvata soltanto la revoca di Obamacare. ”Adesso lasciamo che l’Obamacare fallisca. E poi ricominciamo” ha commentato il presidente, rimproverando i responsabili del suo partito per l’occasione mancata.

A PALERMO COLPO A CLAN BRANCACCIO, 34 PERSONE ARRESTATE TRA ARRESTATI ANCHE FRATELLO COOPERANTE UCCISO LO PORTO La Polizia e la Guardia di Finanza di Palermo hanno emesso 34 misure cautelari nei confronti di mafiosi della cosca di Brancaccio e loro complici e hanno sequestrato numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Tra gli arrestati Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di ”Corso dei Mille”, e anche il fratello di Giovanni Lo Porto, l’operatore umanitario sequestrato da Al Qaeda nel 2012 e assassinato tre anni dopo durante un’operazione antiterrorismo degli Usa da un drone. In un’altra operazione i carabinieri del Ros e quelli di Palermo e Trapani hanno sequestrato al boss Toto’ Riina e ai suoi familiari beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.

TERREMOTO, PRIMI CINQUE INDAGATI PER CROLLI EDIFICI AMATRICE CEDIMENTO CASE POPOLARI: ACCUSA DISASTRO E OMICIDIO COLPOSO Ci sono i primi 5 indagati nell’inchiesta della procura di Rieti sui crolli degli edifici ad Amatrice a seguito del terremoto del 24 agosto dello scorso anno. In particolare i pm si sono concentrati sul cedimento delle palazzine popolari di piazza Sagnotti in cui morirono 19 persone. La notizia dell’avviso di conclusione indagini riguarda ex responsabili della ditta che nel 1971 costrui’ gli edifici e del Genio Civile e un ex assessore del Comune. Sono accusati di disastro e omicidio colposi per aver usato materiali inadeguati alle scosse e per i nulla osta.

Mafia: interessi boss Riina su terreni Curia  (ANSA) – PALERMO, 19 LUG – Sarebbero del boss Toto’ Riina e della sua famiglia i terreni dell’azienda agricola dell’ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Corleone appartenente alla Curia. Lo hanno accertato i carabinieri del Ros, che hanno sequestrato beni per oltre un milione e mezzo di euro riconducibili al capomafia e ai suoi. Dalle indagini e’ venuto fuori che Riina e la sua famiglia controllavano e gestivano un appezzamento di terreno del santuario attraverso Vincenzo Di Marco, storico giardiniere e autista del boss e, dal 2001, attraverso suo figlio, Francesco Di Marco. Erano il padrino corleonese e i suoi che di fatto decidevano sia sull’utilizzo dei terreni che sulla distribuzione delle rendite, esautorando il legale rappresentante dell’azienda. L’impresa e’ stata messa in amministrazione giudiziaria per sei mesi “allo scopo – si legge nel provvedimento del tribunale di Palermo, che ha disposto il sequestro dei beni – di consentire la rimozione degli ostacoli al libero esercizio delle attivita’ aziendali depurandole dalle infiltrazioni mafiose”. Decisivi i riscontri emersi da una indagine dei carabinieri del 2012, che ha scoperto una controversia per la gestione dei terreni tra il figlio del capo mandamento, Leoluca Lo Bue, e Francesco Di Marco. Alla fine la contesa era stata decisa dalla moglie di Riina, Ninetta Bagarella a favore di Di Marco. Per gli inquirenti e’ l’ennesima prova che l’anziano e malato capo di Cosa nostra, nonostante la lunga detenzione al 41 bis, sia riuscito e riesca a imporre il proprio volere condizionando le dinamiche criminali non solo interne al mandamento di Corleone, ma anche nei piu’ generali assetti dell’organizzazione mafiosa.

Prime pagine + stampa estera 19.7.2017

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