Tassa sul condizionatore, la verità sull’imposta che ha fatto aumentare la temperatura

tassa-condizionatoriLe alte temperature di questi giorni hanno subito una brusca impennata quando si è diffusa la notizia, riportata da alcuni organi di informazione, dell’introduzione di una tassa sui condizionatori, destinata a rendere ancora più rovente la nostra estate. Ma vediamo in realtà di che cosa si tratta e chi dovrà pagarla, grazie ai chiarimenti offerti dallo stesso Mise.

La tassa sui condizionatori fa riferimento in realtà all’introduzione a partire dal 1 giugno 2014 del cosiddetto libretto d’impianto, di cui proprietari e amministratori di condominio devono dotare il proprio condizionatore o la propria caldaia. Il libretto –  che certifica manutenzione e rottamazione del proprio impianto di riscaldamento/raffreddamento – ha un costo dai 100 ai 200 euro a seconda del tipo e del numero di componenti da certificare. Da qui la mezza bufala di una tassa che colpirebbe i condizionatori

L’obbligo del libretto d’impianto deriva da una direttiva europea  che disciplina l’emissione di anidride carbonica. Inoltre non tutti devono dotarsi del libretto di impianto. L’imposta infatti è dovuta solo nel caso in cui l’impianto di climatizzazione sia superiore ai 12kw. Oggetto delle ispezioni sono gli impianti di climatizzazione di potenza termica utilie nominale non minore di 10kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12Kw Continua a leggere

Nuovo castasto urbano al via dal 2019: le principali novità anticipate da un documento dell’agenzia delle entrate

11-catasto.EPSUn documento dell’Agenzia dell’Entrate delinea i contorni del nuovo catasto, il cui decreto delegato è atteso in consiglio de ministri il 20 febbraio. La novità principale riguarda la scomparsa di case popolari e immobili di lusso e l’introduzione di un’unica categoria per tutte le abitazioni. Il nuovo catasto dovrebbe essere pienamente operativo a partire dal 2019

  • nuovo catasto in cinque anni – il campionamento degli immobili dovrà partire entro il primo luglio 2015, mentre entro metà 2018 dovranno essere messe a punto le funzioni statistiche. L’obiettivo è di aver determinato la nuova base imponibile a dicembre 2019
  • addio alle case popolari e di lusso – non ci saranno più categorie catastali specifiche per le abitazioni popolari o gli immobili di lusso. Tutte le abitazioni in fabbricati residenziali saranno inserite in un’unica categoria. Scomparirà la classificazione A/1, A/2 A/3 e tutti gli immobili considerati appartamenti saranno inseriti nella nuova categoria O/1
  • la bozza di decreto attuativo delle delega fiscale sul catasto prevede poi, come si legge nella relazione illustrativa, che sia un provvedimento del MEF a disciplinare “i criteri di individuazione delle abitazioni di lusso”, ossia gli immobili signorili , le ville, e i castelli e gli immobili di valore storico-artistico
  • sconti le case di interesse storico-artistico – sono previste adeguate riduzioni di rendite e valori patrimonili fino al 30% per le case di interesse storico artistico che rientrano nella categoria ordinaria
  • nuovi criteri di misurazione – i criteri che serviranno a dare il valore agli immobili si baseranno anche su elementi quali l’ascensore, piano, affaccio e la superficie. il valore di riferimento di una singola zona sarà infatti aumentato o diminuito in base ad alcuni parametri, tra cui ubicazione e conservazione, poi moltiplicato per i mq
  • invarianza di gettito per le imposte sulla casa – la nuova base imponibile per calcolare le tasse sulla casa sarà il valore patrimoniale, con l’obiettivo di “assicurare la sostanziale invarianza di gettito complessivo delle imposte erariali e locali
  • niente tasse sugli immobili della chiesa– nella bozza di decreto delegato i “luoghi di culto” con “caratteristiche edilizie proprie dell’uso specifico cui sono destinati” rientrano tra gli immobili “improduttivi” cui non va attributa rendita e valore immobiliare che sarà la base per il calcolo delle tasse

Sblocca Italia, i sei punti deboli che potrebbero ostacolare l’opera di rilancio immobiliare

ostacoliLe misure contenute nello sblocca italia sicuramente hanno l’obiettivo di rilanciare il settore immobiliare, così fortemente colpito dalla crisi. Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo una serie di ostacoli legati da una parte alle criticità dei provvedimenti adottati e dall’altra al sistema italia, con le sue lungaggini amministrative e il suo regime fiscale quanto mai incerto. E’ l’analisi espressa da Bankitalia nel corso di un’audizione alla commissione ambiente della Camera.

Nel corso dell’audizione in parlamento, il vice capo del servizio struttura economica di bankitalia, fabrizio baldassone, ha detto di apprezzare l’obiettivo di rilancio del settore immobiliare del decreto. Nonostante ciò, vi sono importanti criticità che potrebbero ostacolarne l’effettività.

Criticità del decreto Sblocca Italia: Continua a leggere

il mercato immobiliare preoccupa l’europa: ecco cosa sta succedendo a Parigi, Berlino e Londra

IMG_0307.JPG

In Europa il mattone barcolla. A Parigi,
Berlino e Londra sembra tirare un’aria tutt’altro che favorevole per il mercato immobiliare.

Segnali piuttosto negativi fanno suonare i campanelli di allarme. Ecco la situazione di Francia, Germania e Regno Unito. Se in Francia il mercato immobiliare è sceso ai minimi da 16 anni, in Germania – circa un mese fa – il ministro delle finanze, Wolfgang Schaeuble, ha fatto sapere che sul mercato immobiliare tedesco si vedono in parte segnali di una bolla. Continua a leggere

Compravendita casa: i soldi non andranno direttamente al venditore, ma ad un fondo gestito dal notaio

20140108-000014.jpg

All’art 35 della legge di stabilità è contenuta una piccola rivoluzione per la compravendita immobiliare. I soldi versati dall’acquirente per l’acquisto di una casa al momento del rogito non andranno direttamente al venditore, ma ad un fondo gestito dal notaio che li consegnerà solo a trasferimento di proprietà avvenuto. Gli interessi del fondo serviranno allo stato per alimentare i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese.

Seminascosta nella legge di stabilità arriva quindi la creazione di questo fondo dove verranno parcheggiati i soldi delle compravendite immobiliari fino a trascrizione avvenuta. lo scopo è quello di evitare che il compratore versi direttamente nelle mani del costruttore o del venditore di un immobile i soldi della compravendita prima che il trasferimento di proprietà sia regolamente avvenuto, e prima che il venditore abbia adempiuto a tutte le sue obbligazioni. Continua a leggere

Il DL del Fare apre all’abusivismo edilizio? Il caso delle case mobili

20131101-181014.jpg

Il Decreto Legge cosiddetto “del Fare” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e convertito in legge il 20 agosto 2013. L’intento della legge è quello di semplificare il panorama fiscale e lavorativo così da rilanciare l’economia di un Paese considerato dalle “larghe intese” paralizzato. Continua a leggere