Legge europea 2018, ok dal Senato: “rivoluzione” per gli agenti immobiliari

Approvata anche dal Senato la Legge europea 2018 che rappresenta una “rivoluzione” per la professione di agente immobiliare

In un comunicato congiunto, la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione, composta dalle associazioni rappresentative degli agenti immobiliari Fimaa, Fiaip e Anama, ha accolto con soddisfazione l’approvazione della nuova normativa. 

La legge europea 2018 approvata dal Senato modifica le incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situzioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione.

Secondo i Presidenti Santino Taverna (Fimaa), Gian Battista Baccarini (Fiaip), Renato Maffey (Anama): “Con la legge europea appena approvata si aprono ora nuove opportunità per gli agenti e si assicura a chi svolge l’attività di mediazione la possibilità di erogare nuovi servizi collaterali alla propria attività, a vantaggio dei clienti-consumatori”.

I tre Presidenti ribadiscono come “il provvedimento, introduce nell’intermediazione il concetto di conflitto di interesse per banche e per le professioni intellettuali e si cancella al contempo le incompatibilità per chi svolge l’attività di mediazione, consentendo agli agenti immobiliari di crescere ed evolvere la loro professionalità alle esigenze  degli attuali processi economici”.

TARIFFE: CONFARTIGIANATO, IN PERDITA AZIENDE PUBBLICHE REGIONI SUD

tari-e1430919584452ROMA 22 AGO – Tra giugno 2012 e giugno 2015 le tariffe dei servizi pubblici locali (raccolta rifiuti, trasporti pubblici, parcheggi, istruzione secondaria, mense scolastiche, nidi d’infanzia comunali e certificati anagrafici) sono aumentate del 9,9%, mentre l’inflazione e’ rimasta contenuta ad un aumento dell’1,7%.

E’ quanto sottolinea Confartigianato, che ha calcolato il costo dei servizi pubblici per le tasche di famiglie e imprenditori rivelando una vera e propria impennata negli ultimi due anni che si e’ tradotta in un rincaro del 6,2% delle tariffe a fronte di un modesto aumento dello 0,5% del tasso di inflazione.

A crescere sono le tariffe applicate dalle 1.782 aziende pubbliche partecipate a livello locale, presenti in tutta Italia e nelle quali spesso le perdite superano gli utili di esercizio. Continua a leggere

Beni confiscati, solo 1 su 15 viene affidato al Terzo settore. Cantone: «Legge da cambiare»

di Emanuele Imperiali
 via-sofocle

NAPOLI – Venti opere d’arte per proclamare il primato della luce sull’ombra, della legalità sull’illegalità, della cultura sull’ignoranza. Si intitola La luce vince l’ombra la mostra a Casal di Principe, inaugurata recentemente, che, per la prima volta in Italia, ha sede in una villa confiscata alla camorra, recuperata a fini museali e intitolata a don Peppe Diana, emblema della lotta alla criminalità. Vi sono esposti, fino ad ottobre, beni provenienti dalle collezioni degli Uffizi, del Museo di Capodimonte, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua. Un esempio emblematico, così come lo è il fatto che l’abitazione di Totò Riina diventi la casa dei carabinieri, in quanto nella simbologia mafiosa è il più grande smacco che potessero subire in Sicilia.

Il riutilizzo dei beni, mobili, immobili e aziendali, confiscati alla criminalità organizzata e la loro valorizzazione in chiave socio economica ha assunto in Italia, ma in particolar modo nel Mezzogiorno, una dimensione patrimoniale e finanziaria considerevole. Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale al primo trimestre 2015, i solo immobili sono ben 6.838, di cui 2.928 in Sicilia, 787 in Campania, 573 in Calabria, 493 in Puglia e 7 in Basilicata. mentre le aziende sono 1.345. Si tratta di case, terreni, negozi, aziende. Di queste ultime la maggior parte operano nell’edilizia, ma anche nel commercio, compresi alberghi e ristoranti. Continua a leggere

Abolizione tassa prima casa, Nomisma: “Sgravio modesto. Per un sistema impositivo più equo serve la riforma del Catasto”

casa_tasse_gtres_a00317079_005_9La “rivoluzione copernicana” in campo fiscale annunciata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scatenato molteplici reazioni. In merito all’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa, è intervenuta Nomisma. La società di consulenza ha minimizzato il beneficio derivante dallo sgravio e ha affermato che “la strada maestra per arrivare a un sistema impositivo finalmente più equo rimane quella della revisione delle basi imponibili che scaturirebbe dalla riforma del Catasto”.

L’azzeramento dell’imposizione sulla prima casa non è l’opzione preferibile

Continua a leggere

Tasse immobili, Confedilizia: “Ecco come sono triplicate le imposte in 4 anni”

casa_gtres_a00189864_018_2In 4 anni le imposte locali sugli immobili sono quasi triplicate, passando dai 9 miliardi di gettito Ici del 2009 ai circa 25 miliardi tra Imu e Tasi dello scorso anno. A dirlo è Confedilizia, che ha fatto sapere: “Con il 2015, la proprietà immobiliare si troverà, per il quarto anno consecutivo, a subire un livello di imposizione tributaria insostenibile, tale da rendere urgente un’inversione di tendenza attraverso una riduzione del carico fiscale”.

Secondo le elaborazioni dell’associazione dei proprietari, i dati di gettito degli ultimi 4 anni sono stati i seguenti: Continua a leggere

Tassa sul condizionatore, la verità sull’imposta che ha fatto aumentare la temperatura

tassa-condizionatoriLe alte temperature di questi giorni hanno subito una brusca impennata quando si è diffusa la notizia, riportata da alcuni organi di informazione, dell’introduzione di una tassa sui condizionatori, destinata a rendere ancora più rovente la nostra estate. Ma vediamo in realtà di che cosa si tratta e chi dovrà pagarla, grazie ai chiarimenti offerti dallo stesso Mise.

La tassa sui condizionatori fa riferimento in realtà all’introduzione a partire dal 1 giugno 2014 del cosiddetto libretto d’impianto, di cui proprietari e amministratori di condominio devono dotare il proprio condizionatore o la propria caldaia. Il libretto –  che certifica manutenzione e rottamazione del proprio impianto di riscaldamento/raffreddamento – ha un costo dai 100 ai 200 euro a seconda del tipo e del numero di componenti da certificare. Da qui la mezza bufala di una tassa che colpirebbe i condizionatori

L’obbligo del libretto d’impianto deriva da una direttiva europea  che disciplina l’emissione di anidride carbonica. Inoltre non tutti devono dotarsi del libretto di impianto. L’imposta infatti è dovuta solo nel caso in cui l’impianto di climatizzazione sia superiore ai 12kw. Oggetto delle ispezioni sono gli impianti di climatizzazione di potenza termica utilie nominale non minore di 10kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12Kw Continua a leggere