Legge europea 2018, ok dal Senato: “rivoluzione” per gli agenti immobiliari

Approvata anche dal Senato la Legge europea 2018 che rappresenta una “rivoluzione” per la professione di agente immobiliare

In un comunicato congiunto, la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione, composta dalle associazioni rappresentative degli agenti immobiliari Fimaa, Fiaip e Anama, ha accolto con soddisfazione l’approvazione della nuova normativa. 

La legge europea 2018 approvata dal Senato modifica le incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situzioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione.

Secondo i Presidenti Santino Taverna (Fimaa), Gian Battista Baccarini (Fiaip), Renato Maffey (Anama): “Con la legge europea appena approvata si aprono ora nuove opportunità per gli agenti e si assicura a chi svolge l’attività di mediazione la possibilità di erogare nuovi servizi collaterali alla propria attività, a vantaggio dei clienti-consumatori”.

I tre Presidenti ribadiscono come “il provvedimento, introduce nell’intermediazione il concetto di conflitto di interesse per banche e per le professioni intellettuali e si cancella al contempo le incompatibilità per chi svolge l’attività di mediazione, consentendo agli agenti immobiliari di crescere ed evolvere la loro professionalità alle esigenze  degli attuali processi economici”.

Renzi e le bugie sul Parlamento più caro del mondo

In queste settimane Matteo Renzi ha ripetuto in tutte le trasmissioni ed i comizi che il Parlamento italiano è il più caro del mondo. Purtroppo, per chi crede ancora alle sue affermazioni, la realtà risulta essere un’altra. 

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È FALSO che attualmente i parlamentari italiani sono i più pagati del mondo.

Anche a seguito delle forti decurtazioni votate negli ultimi dieci anni al trattamento economico ed alle prerogative, quantificabili in una riduzione complessiva in termini reali del 32% dal 2005, è falso che i parlamentari italiani sono “i più pagati del mondo”: senza alcun dubbio i parlamentari di Francia, Germania, Regno Unito, Parlamento Europeo e Stati Uniti d’America percepiscono indennità nette superiori e hanno un trattamento economico complessivo molto superiore, anche di parecchie volte, rispetto a quelli italiani.

Molti altri parlamenti non hanno la medesima trasparenza del nostro e dunque non è possibile sapere qual è il trattamento economico dei loro membri. 

Sommando tutte le voci del trattamento economico di un senatore, consultabili nel sito ufficiale del Senato, al lordo delle imposte nazionali e locali si arriva a 19.715,31 €. al mese, mentre per i deputati, siamo a 18.947,91, di cui circa 5mila euro sono la “paga” netta (l’indennità), il resto sono imposte, ritenute o rimborsi spese. Ebbene, la sola somma a disposizione di un deputato tedesco per retribuire il personale supera questa cifra: si tratta di 20.391 €. mensili. Continua a leggere