Ecco chi si nasconde nell’ombra di #Renzi

renziberludi Franco Fracassi – 13 febbraio 2014
La destra repubblicana neocon e quella israeliana, l’Arabia Saudita, Morgan Stanley, Mediobanca, De Benedetti e Caltagirone. Dietro Renzi non c’è spazio per il Quinto Stato.
Quando negli anni Ottanta Michael Ledeen varcava l’ingresso del dipartimento di Stato, al numero 2401 di E Street, chiunque avesse dimestichezza con il potere di Washington sapeva che si trattava di una finta. Quello, per lo storico di Los Angeles, rappresentava solo un impiego di facciata, per nascondere il suo reale lavoro: consulente strategico per la Cia e per la Casa Bianca. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall’Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all’Iraq e della potenziale guerra all’Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Oggi Michael Ledeen è una delle menti della politica estera del segretario del Partito democratico Matteo Renzi.

Forse è stato anche per garantirsi la futura collaborazione di Ledeen che l’allora presidente della Provincia di Firenze si è recato nel 2007 al dipartimento di Stato Usa per un inspiegabile tour. Non è un caso che il segretario di Stato Usa John Kerry abbia più volte espresso giudizi favorevoli nei confronti di Renzi. Continua a leggere

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Siria: la guerra del gas

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La Gran Bretagna dice NO alla guerra, la Camera dei Comuni ha votato contro la guerra in Siria e ci sono state aspre discussioni, con le richieste di dimissioni del premier inglese. Dopo che mercoledì 28 agosto, la delegazione russa e cinese hanno abbandonato il tavolo della riunione di sicurezza dell’ONU richiesta dall’Inghilterra affermando che: “Le prove fornite dagli USA non sono affatto attendibili”, la coalizione anti-Siria, creata da Obama, perde pezzi oramai ogni giorno e Cameron incassa la seconda sconfitta in una settimana.  Dopo il NO alla guerra della Germania e dell’Italia, anche la Gran Bretagna declina l’invito di Obama ad una guerra che potrebbe causare danni catastrofici per la popolazione europea e oggi la  Bonino ha affermato in una intervista, senza mezzi termini, che un intervento militare in Siria potrebbe scatenare una guerra mondiale. Dei paesi che hanno partecipato alla riunione tenutasi in Giordania ad Amman in questi giorni, sono rimasti a favore della guerra Stati Uniti d’AmericaFranciaCanadaArabia SauditaQatar Turchia, anche se la Francia si sta lentamente defilando, quindi rimarrebbero solo i paesi che hanno grossi interessi economici diretti nel conflitto, e che stanno cercando di foraggiare la guerra in ogni modo. Continua a leggere

Manipolazione di massa (il patto segreto)

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In un editoriale del 22 Novembre 2007, il direttore de ‘La Repubblica’, Ezio Mauro, svela un accordo segreto tra la RAI e la TV commerciale per omologare i contenuti televisivi.

Ecco alcuni passaggi dell’editoriale, dove volutamente sono stati omessi riferimenti a partiti e esponenti politici. I contenuti dell’editoriale completo, con nomi e cognomi, sono disponibili online, basta cercare per “Struttura delta Ezio Mauro”. Continua a leggere