Legge europea 2018, ok dal Senato: “rivoluzione” per gli agenti immobiliari

Approvata anche dal Senato la Legge europea 2018 che rappresenta una “rivoluzione” per la professione di agente immobiliare

In un comunicato congiunto, la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione, composta dalle associazioni rappresentative degli agenti immobiliari Fimaa, Fiaip e Anama, ha accolto con soddisfazione l’approvazione della nuova normativa. 

La legge europea 2018 approvata dal Senato modifica le incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situzioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione.

Secondo i Presidenti Santino Taverna (Fimaa), Gian Battista Baccarini (Fiaip), Renato Maffey (Anama): “Con la legge europea appena approvata si aprono ora nuove opportunità per gli agenti e si assicura a chi svolge l’attività di mediazione la possibilità di erogare nuovi servizi collaterali alla propria attività, a vantaggio dei clienti-consumatori”.

I tre Presidenti ribadiscono come “il provvedimento, introduce nell’intermediazione il concetto di conflitto di interesse per banche e per le professioni intellettuali e si cancella al contempo le incompatibilità per chi svolge l’attività di mediazione, consentendo agli agenti immobiliari di crescere ed evolvere la loro professionalità alle esigenze  degli attuali processi economici”.

8 MARZO: IN SICILIA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE E SOCIALE DELLE DONNE IN REGRESSIONE

Cgil, Cisl e Uil scrivono al presidente della Regione Rosario Crocetta

lotto-marzo-passeggiata-notturna_61770_displayPalermo, 6 mar. (AdnKronos) – “Nessun progresso, anzi un regresso”. E’ il giudizio che le donne di Cgil, Cisl e Uil siciliane danno sull’azione politica regionale in merito alla situazione occupazionale e sociale delle donne nell’isola. Una politica “carente e latitante” anche riguardo le pressanti richieste di confronto avanzate dai sindacati nel corso dell’anno.

cgil-donneIl pretesto per fare il punto della situazione e scrivere una lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta è l’avvicinarsi dell’8 marzo. Cgil Cisl e Uil ricordano il basso tasso di occupazione femminile nell’isola, 29,6% a fronte del 48,2% nazionale, e il tasso di disoccupazione, 23,2% contro il 12% del dato italiano.

Le donne in cerca di occupazione, secondo l’Istat, in Sicilia, sono oggi 143 mila. “Non c’è stata un’azione politica che portasse a una crescita dell’occupazione femminile – scrivono i sindacati – e neanche un intervento finalizzato alla costruzione di un welfare che attraverso servizi adeguati consentisse alle donne di gestire il carico di cura senza rinunciare alla propria affermazione lavorativa e sociale”.