Adeguamento canone di locazione, variazione indice istat negativa ad agosto 2015

2alquiler_5L’istituto di statistica nazionale ha pubblicato l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di agosto che serve anche per l’aggiornamento del canone d’affitto. Anche questo mese il valore del foi è negativo, ma questo non implica una riduzione del canone di locazione.

Molti contratti non specificano rispetto a quale calcolo si adegua il canone di locazione, se con scatto mensile o annuale. Ma diversi proprietari per prassi applicano la media annuale. Alcuni contratti prevedono inoltre che il calcolo dell’adeguamento istat si applichi al 75%,  mentre altri al 100%

L’ultima rivelazione istat dell’indice dei prezzi al consumo dell’istat è la seguente

Indice generale foi   107,2

Variazione % rispetto al mese precedente – 0,1

Viarazione % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente -0,1

Variazione % rispetto allo stesso mese di due anni precedente +0,0

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Niente miracoli per il mattone: la ripresa del settore sarà graduale, ma a spingere saranno gli investimenti stranieri

20080716 - ROMA - FIN - MUTUI: ABI; TASSI RECORD A GIUGNO, SU AL 5,85%. Un cartello di vendita per un appartamento a Pontedera (Pisa) in un'immagine d'archivio. Nuovo record per i tassi sui mutui  che a giugno salgono al 5,85%, toccando cosi' i livelli massimi dall'agosto del 2002. E' quanto si legge nel consueto rapporto mensile dell'Abi, che ricorda come i tassi di interesse sui mutui erano gia' saliti al 5,75% nel mese di maggio. ANSA/ARCHIVIO/FRANCO SILVI/i50

Sebbene ci siano prospettive positive per il settore immobiliare, non ci si può aspettare nessuna crescita repentina perché la ripresa sarà graduale. A dirlo è Reag, società internazionale di valutazione immobiliare, che prevede un aumento dei prezzi delle abitazioni non prima del 2017. A dare un’accelerazione al mercato potrebbero però essere gli investitori stranieri, che dimostrano di apprezzare il real estate italiano.

Andamento delle compravendite

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Abolizione tassa prima casa, Nomisma: “Sgravio modesto. Per un sistema impositivo più equo serve la riforma del Catasto”

casa_tasse_gtres_a00317079_005_9La “rivoluzione copernicana” in campo fiscale annunciata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scatenato molteplici reazioni. In merito all’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa, è intervenuta Nomisma. La società di consulenza ha minimizzato il beneficio derivante dallo sgravio e ha affermato che “la strada maestra per arrivare a un sistema impositivo finalmente più equo rimane quella della revisione delle basi imponibili che scaturirebbe dalla riforma del Catasto”.

L’azzeramento dell’imposizione sulla prima casa non è l’opzione preferibile

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Tassa sul condizionatore, la verità sull’imposta che ha fatto aumentare la temperatura

tassa-condizionatoriLe alte temperature di questi giorni hanno subito una brusca impennata quando si è diffusa la notizia, riportata da alcuni organi di informazione, dell’introduzione di una tassa sui condizionatori, destinata a rendere ancora più rovente la nostra estate. Ma vediamo in realtà di che cosa si tratta e chi dovrà pagarla, grazie ai chiarimenti offerti dallo stesso Mise.

La tassa sui condizionatori fa riferimento in realtà all’introduzione a partire dal 1 giugno 2014 del cosiddetto libretto d’impianto, di cui proprietari e amministratori di condominio devono dotare il proprio condizionatore o la propria caldaia. Il libretto –  che certifica manutenzione e rottamazione del proprio impianto di riscaldamento/raffreddamento – ha un costo dai 100 ai 200 euro a seconda del tipo e del numero di componenti da certificare. Da qui la mezza bufala di una tassa che colpirebbe i condizionatori

L’obbligo del libretto d’impianto deriva da una direttiva europea  che disciplina l’emissione di anidride carbonica. Inoltre non tutti devono dotarsi del libretto di impianto. L’imposta infatti è dovuta solo nel caso in cui l’impianto di climatizzazione sia superiore ai 12kw. Oggetto delle ispezioni sono gli impianti di climatizzazione di potenza termica utilie nominale non minore di 10kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12Kw Continua a leggere

#Edilizia: la crisi dimezza i permessi di costruire

Scendono del 50% le richieste per l’edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all’agricoltura (-12,9%), crollano quelli industriali (-63%).

ediliziaLa crisi economica ha avuto sul settore dell’edilizia un impatto che non ha eguali in altri settori economici: lo dimostra il fatto che i permessi rilasciati nel Paese nel 2012 per la costruzione di nuovi edifici residenziali sono stati praticamente la metà di quelli del 2007, ultimo anno pre-crisi. Lo rivela uno studio di “ImpresaLavoro”, elaborato sulla base di dati Istat e disponibile online sul sito www.impresalavoro.org.

Dal punto di vista geografico, il danno più contenuto l’ha fatto registrare il Trentino Alto Adige con un calo di “appena” il 18,3%. Molto negativi, al contrario, sono i dati registrati in Lombardia (-52,6%), nel Lazio (-53,9%), in Toscana (-60,2%) e soprattutto in Emilia-Romagna, dove i permessi rilasciati nel 2012 sono meno di un terzo di quelli utilizzati nei livelli pre-crisi (-67,2%).Si tratta di un arretramento che non ha che fare soltanto con la difficoltà del settore immobiliare residenziale ma che è generato anche dalle complessive difficoltà economiche del sistema-Paese. Continua a leggere