L’abitante consapevole in 100 mosse: cominciamo da casa nostra

Limitare il nostro impatto su una terra che non ci appartiene diventa sempre più impellente, ma non dobbiamo farci angosciare. Un profondo respiro, ci fermiamo. Cominciamo dalla nostra casa. Guardiamo tra le nostre cose come se fossimo ospiti esterni, immaginiamo per loro una storia diversa e costruiamola noi. 100 possibili mosse per dare una vita diversa e più lunga alle cose.

di Elisa Nicoli – 19 Agosto 2013

casa-verde-L’immaginazione ci porta oltre. Ci appaiono foreste equatoriali oppure il bosco a pochi chilometri? Vediamo file di freddi strumenti metallici oppure gesti sapienti in un piccolo laboratorio artigiano?

Quanta energia consuma quando lo usiamo? Dove andrà a finire questo oggetto che sta tra i mille altri oggetti? Avrà una vita lunga? Lo vediamo perso tra mille altri abbandonati in una distesa putrescente, oppure ci appare con un ultimo lembo di consistenza e di riconoscimento, magari tra gli oggetti di un’altra casa, con nuovi affetti e forse nuovi usi.

Far viaggiare l’immaginazione a partire dalla nostra casa evoca facilmente sensazioni che potremo accettare o respingere. Potremmo accettare di vedere un campo di cotone, persone chine a raccogliere i fiori bianchi, un velivolo che passa spruzzando sostanze chimiche, piccole mani che filano rapidamente la variopinta tovaglietta su cui ogni giorno mangiamo, così come potremmo accettare di veder ardere l’ultimo filo blu in mezzo ad altri oggetti rapidamente sostituiti. Continua a leggere

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