Marco Maggiore ed il suo M5S di chi si sentono figli adesso?

maggiore2Come Scilla, figlia del re Niso di Megara, parricida e traditrice della patria per amore del nemico assalitore Minosse re di Creta, anche Marco Maggiore tradisce gli ideali, la patria Bagheria ed i “padri” Falcone e Borsellino per amore di chi fino a mesi fa era il nemico assalitore. Innamorato, adesso, di quel Minosse dalle tante teste. Quel mostro putrescente,  il COINRES, che con il suo esercito di lavoratori improduttivi negli anni aveva infettato tutto, creando il caos e le continue emergenze nella raccolta dei rifiuti.

Sono passati appena 6 mesi dalla grande festa, “dal calcio in culo alla mafia”, e tutto è già cambiato?

Solo adesso il capo gruppo del M5S si accorge che, forse,  gli operai del Coinres adoperati dalla Tech, in virtù di una legge regionale hanno diritto a lavorare a prescindere dall’ente gestore e sono in grado di adempiere a propri doveri? Visto l’elevato costo pagato alla Tech, siamo sicuri che ad essere utilizzati per la raccolta siano stati solo quei dipendenti Coinres comandati oggi al Comune?       Continua a leggere

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TARIFFE: CONFARTIGIANATO, IN PERDITA AZIENDE PUBBLICHE REGIONI SUD

tari-e1430919584452ROMA 22 AGO – Tra giugno 2012 e giugno 2015 le tariffe dei servizi pubblici locali (raccolta rifiuti, trasporti pubblici, parcheggi, istruzione secondaria, mense scolastiche, nidi d’infanzia comunali e certificati anagrafici) sono aumentate del 9,9%, mentre l’inflazione e’ rimasta contenuta ad un aumento dell’1,7%.

E’ quanto sottolinea Confartigianato, che ha calcolato il costo dei servizi pubblici per le tasche di famiglie e imprenditori rivelando una vera e propria impennata negli ultimi due anni che si e’ tradotta in un rincaro del 6,2% delle tariffe a fronte di un modesto aumento dello 0,5% del tasso di inflazione.

A crescere sono le tariffe applicate dalle 1.782 aziende pubbliche partecipate a livello locale, presenti in tutta Italia e nelle quali spesso le perdite superano gli utili di esercizio. Continua a leggere

Rifiuti, quanto ci sono costati e quanto ci costeranno

rifiutiTra il 2010 e il 2015 il peso della tassa sui rifiuti per le famiglie italiane è cresciuto sempre di più. A mostrare in che modo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui nel periodo in questione una famiglia con 4 componenti che vive in un casa da 120 mq ha subito un aumento del prelievo relativo all’asporto rifiuti del 25,5%, pari, in termini assoluti, ad un aggravio di ben 75 euro. E quest’anno dovrà versare al proprio Comune ben 368 euro di Tari.

Ma non finisce qui. Una famiglia di 3 componenti, che abita in un appartamento da 100 mq, ha subito un aumento del 23,5% (+57 euro) e nel 2015 dovrà versare quasi 300 euro. Un nucleo di 3 persone che risiede, invece, in un’abitazione da 80 mq ha dovuto pagare il 18,2% in più (+35 euro). In questo caso, l’importo complessivo che dovrà pagare per i rifiuti sarà pari a poco più di 227 euro. Continua a leggere