Fondo sostegno locazione 2020, 160 mln per famiglie a basso reddito e studenti fuori sede

Ulteriori novità per il Fondo di sostegno alla locazione 2020. Ha ottenuto il via libera il decreto proposto dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, volto a incrementare il Fondo di Sostegno alle Locazioni. Stanziati ulteriori 140 milioni di euro per le famiglie a basso reddito che vivono in affitto e 20 milioni di euro per gli studenti fuori sede residenti in luogo diverso rispetto a quello dove è ubicato l’immobile locato. 

Le risorse sono ripartite tra le Regioni e immediatamente spendibili dai Comuni, in base a quanto stabilito con il decreto Cura Italia. Tali risorse serviranno per intervenire sui contesti sociali più fragili e supportare chi, in seguito alla pandemia, si è trovato e si sta trovando a vivere una situazione economica di difficoltà. Ma non solo. Con tali risorse, infatti, si punta anche a rilanciare l’edilizia residenziale pubblica e l’housing sociale. Come? Avviando la costruzione di nuovi edifici e intervenendo sulla manutenzione di quelli meno recenti.

Come spiegato da una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, grazie a queste ulteriori risorse va inoltre ad ampliarsi la platea dei beneficiari. Nello specifico, per quanto riguarda il Fondo Morosità Incolpevoli, ai destinatari dei provvedimenti di sfratto si aggiungono coloro che presentano un’autocertificazione nella quale attestano di aver subito, a causa dell’emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito Irpef superiore al 30% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente e di non disporre di sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione e degli oneri accessori; per quanto riguarda il Fondo Sostegno Affitti, l’estensione riguarda tutti coloro con Isee non superiore a 35mila euro e che dichiarano una perdita superiore al 20% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Il compito di fissare i criteri e di verificare che i beneficiari siano effettivamente in regola con i requisiti richiesti dal decreto spetta alle Regioni, le quali possono anche liberamente stabilire di integrare queste risorse con quelle assimilabili e riconducibili all’emergenza Covid.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà effettuare il monitoraggio sulla gestione dei fondi. Lo farà attraverso un format al quale le Regioni dovranno attenersi per fornire un resoconto, in linea con le disposizioni in materia della Corte dei conti.

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