PROROGA CONTRATTO AFFITTO, COME FUNZIONA E COME MANTENERE LA CEDOLARE SECCA

Come funziona la proroga di un contratto di affitto? E cosa succede nel caso sia stata effettuata l’opzione per la cedolare secca? Vediamo quanto disposto.

Innanzitutto, è opportuno spiegare che la proroga è il prolungamento della durata del contratto per un periodo ulteriore. La proroga deve essere obbligatoriamente comunicata all’Agenzia delle Entrate.

Come spiegato dalla stessa Agenzia delle Entrate, al pari della prima registrazione, l’imposta dovuta per la proroga può essere corrisposta per la singola annualità o per l’intero periodo di durata della proroga. L’imposta deve essere versata entro 30 giorni dalla scadenza del contratto (o di una precedente proroga) nei seguenti modi:

• utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia (software RLI o RLI-web) tramite richiesta di addebito su conto corrente;

• con il modello F24 Elementi identificativi, utilizzando il codice tributo 1504.

Nel primo caso, la comunicazione della proroga è inviata telematicamente, contestualmente alla richiesta di addebito. Nel secondo caso (pagamento con modello F24 Elementi identificativi), è necessario comunicare la proroga all’ufficio dove è stato registrato il contratto presentando, nello stesso termine di 30 giorni, il modello RLI debitamente compilato.

Nel calcolo dell’imposta da versare si deve tener conto anche di eventuali adeguamenti del canone di locazione (ad esempio adeguamento Istat).

Ecco un esempio: contratto di locazione di un immobile ad uso abitativo 4+4, con canone annuo di 7.200 euro e decorrenza 1/5/2015; alla prima scadenza naturale del contratto (30/4/2019), se lo stesso è prolungato per ulteriori 4 anni, l’imposta di registro per la proroga deve essere versata entro il 31/05/2019, in caso di pagamento annuale e in assenza di adeguamenti del canone l’imposta è pari a 144,00 euro (2% del canone). Successivamente alla proroga sono dovuti i versamenti delle annualità successive entro le scadenze 31/05/2020, 31/05/2021 e 31/05/2022.

Per quanto riguarda la cedolare secca, per mantenere tale opzione nel successivo periodo di proroga del contratto è necessario confermare tale regime contestualmente alla comunicazione di proroga. La conferma deve essere effettuata nel termine previsto per il versamento dell’imposta di registro, cioè entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o di una precedente proroga.

Tale comunicazione può essere effettuata:

• tramite i servizi telematici dell’Agenzia (software RLI o RLI-web);

• presentando all’ufficio dove è stato registrato il contratto il modello RLI cartaceo debitamente compilato.

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