Renzi e le bugie sul Parlamento più caro del mondo

In queste settimane Matteo Renzi ha ripetuto in tutte le trasmissioni ed i comizi che il Parlamento italiano è il più caro del mondo. Purtroppo, per chi crede ancora alle sue affermazioni, la realtà risulta essere un’altra. 

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È FALSO che attualmente i parlamentari italiani sono i più pagati del mondo.

Anche a seguito delle forti decurtazioni votate negli ultimi dieci anni al trattamento economico ed alle prerogative, quantificabili in una riduzione complessiva in termini reali del 32% dal 2005, è falso che i parlamentari italiani sono “i più pagati del mondo”: senza alcun dubbio i parlamentari di Francia, Germania, Regno Unito, Parlamento Europeo e Stati Uniti d’America percepiscono indennità nette superiori e hanno un trattamento economico complessivo molto superiore, anche di parecchie volte, rispetto a quelli italiani.

Molti altri parlamenti non hanno la medesima trasparenza del nostro e dunque non è possibile sapere qual è il trattamento economico dei loro membri. 

Sommando tutte le voci del trattamento economico di un senatore, consultabili nel sito ufficiale del Senato, al lordo delle imposte nazionali e locali si arriva a 19.715,31 €. al mese, mentre per i deputati, siamo a 18.947,91, di cui circa 5mila euro sono la “paga” netta (l’indennità), il resto sono imposte, ritenute o rimborsi spese. Ebbene, la sola somma a disposizione di un deputato tedesco per retribuire il personale supera questa cifra: si tratta di 20.391 €. mensili.

Ancora più alta la somma destinata alla stessa finalità per ognuno dei 751 deputati del Parlamento Europeo: 23.292 €. al mese. Anche qui, il dato si trova facilmente nel sito del Bundestag, avendo cura di consultare la versione in tedesco, poiché nelle altre lingue le informazioni sono meno approfondite. Quanto al Parlamento Europeo, invece, i dati sono chiari in ogni lingua. Il totale delle voci del trattamento economico dei nostri colleghi tedeschi assomma infatti a 35.027 €., quello degli europarlamentari a 41.022€, oltre il doppio di noi senatori. 

Neppure con l’artificio di contare il totale della spesa dei parlamentari italiani a fronte di quelli tedeschi, meno numerosi, si arriva a costi superiori; infatti, per i 945 italiani si spendono – al lordo – 18 milioni al mese, mentre i 630 deputati tedeschi arrivano a 22 milioniE questo senza contare i costi dei membri del Bundesrat e il fatto che i deputati del Bundestag hanno ciascuno l’auto di servizio per girare a Berlino, cosa riservata solo a una cinquantina di parlamentari italiani, oltre a uffici per 54 metri quadri, contro la decina in media di un senatore e ancor meno per un deputato, per non parlare dei membri dei parlamenti dei Länder, che sono più del doppio dei nostri consiglieri regionali e pagati più del doppio. 

Ma il raffronto non riguarda solo la Germania. Anche i senatori e i deputati francesi sono più “pagati” sia in termini di indennità netta sia in termini di totale.

Ma andiamo a Washington. I documenti ufficiali del Congresso dicono che l’indennità dei deputati e dei senatori è di 174.000$, pari a circa 158.000 €., superiore anche nel lordo a quella degli italiani, di ben il 27%. Al netto, la differenza è dell’84% (circa novemila euro contro circa cinquemila). I rimborsi di ogni deputato Usa sono mediamente 104.659$ al mese (circa 93.500 €.), quanto 11 deputati italiani, quelli dei senatori addirittura 325.000$ (circa 295.000 €.), quanto 32 senatori italiani. Dunque, 10 dei 100 senatori di Washington, costano in rimborsi quanto tutti i 320 senatori italiani.

2. È FALSO che attualmente i parlamentari italiani percepiscono 25mila euro al mese. 

Anche calcolando il lordo, cioè includendo nella “paga” quello che in realtà va al fisco o alla previdenza, oltre a tutti i rimborsi spese, è falso che un parlamentare “prenda” 25mila euro al mese come spesso detto da Renzi. 

Una rapida occhiata ai siti ufficiali di Camera e Senato consente di verificare nel dettaglio che la somma di tutti i lordi è ben sotto i 20mila, di cui solo 5mila euro lordi sono la “paga” vera e propria, gli altri sono imposte, trattenute e rimborsi spese, in parte erogati solo a fronte di giustificativi e in parte forfettari.

3. È FALSO che attualmente il parlamento italiano è il più costoso del mondo. 

Forse solo il più trasparente. Nel 2015 il totale delle spese della Camera ammontava a 897 milioni, di cui solo 510 sono spese di funzionamento, poiché il resto sono le spese per le pensioni degli ex dipendenti e degli ex deputati.

Nessun altro parlamento eroga le pensioni dal proprio bilancio, ma lo fa attraverso la previdenza ordinaria (pur mantenendo quasi sempre, ad es. in Germania, condizioni privilegiate per i parlamentari, cosa che non avviene più in Italia).

Le spese del Senato nel 2015 sono state di 495 milioni di euro, di cui solo 279 per il funzionamento, il resto per le pensioni. In totale, perciò, il funzionamento del Parlamento italiano costa 789 milioni. Qualcuno dice che è il più costoso del mondo; il pensiero dunque corre a quello degli Stati Uniti, il paese più ricco e potente del mondo: il suo parlamento, che si chiama Congresso, costa di meno? decisamente no! pur mantenendo riservato il proprio bilancio, al contrario di come accade in Italia da decenni, conosciamo il suo costo totale attraverso la legge annuale che lo finanzia: si tratta di 3,27 miliardi di dollari, pari a circa 3 miliardi di euro; cui andrebbero aggiunti – trattandosi di uno stato federale – i costi dei parlamenti dei 50 stati, che – con una sola eccezione – sono bicamerali; ma – di certo – il Parlamento degli Stati Uniti è più costoso di quello italiano: quasi il quadruplo.

Nel 2015 le spese dell’Assemblea Nazionale francese  (incluso quelle per i canale televisivo) sono state 534,6 milioni, quelle del Senato francese (idem) 342,4. Totale 877 milioni contro 789 del “parlamento più costoso del mondo”.

Certo sarebbe il caso di regolare la parte riguardante i rimborsi forfettari, ma affermare il falso parlando alla pancia della gente in difficoltà non appare del tutto corretto.

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2 thoughts on “Renzi e le bugie sul Parlamento più caro del mondo

  1. MA SEI SICURO?A ME NON SEMBRA.COMUNQUE NESSUN PAESE HA PIU’ DI 900 FRA SENATORI E DEPUTATI.E NON CREDO CHE MUOIONO DI FAME.A PARTE CHE LAVORANO POCO E NIENTE

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