Marco Maggiore ed il suo M5S di chi si sentono figli adesso?

maggiore2Come Scilla, figlia del re Niso di Megara, parricida e traditrice della patria per amore del nemico assalitore Minosse re di Creta, anche Marco Maggiore tradisce gli ideali, la patria Bagheria ed i “padri” Falcone e Borsellino per amore di chi fino a mesi fa era il nemico assalitore. Innamorato, adesso, di quel Minosse dalle tante teste. Quel mostro putrescente,  il COINRES, che con il suo esercito di lavoratori improduttivi negli anni aveva infettato tutto, creando il caos e le continue emergenze nella raccolta dei rifiuti.

Sono passati appena 6 mesi dalla grande festa, “dal calcio in culo alla mafia”, e tutto è già cambiato?

Solo adesso il capo gruppo del M5S si accorge che, forse,  gli operai del Coinres adoperati dalla Tech, in virtù di una legge regionale hanno diritto a lavorare a prescindere dall’ente gestore e sono in grado di adempiere a propri doveri? Visto l’elevato costo pagato alla Tech, siamo sicuri che ad essere utilizzati per la raccolta siano stati solo quei dipendenti Coinres comandati oggi al Comune?       Continua a leggere

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Italicum e Riforme costituzionali. Ecco cosa sta succedendo

scritto dall’Associazione Nazionale Giuristi Democratici

Costituzione_ItalianaPREMESSA

L’attuale governo – con l’appoggio di una maggioranza parlamentare ottenuta con una legge dichiarata incostituzionale – dopo avere fatto approvare la nuova legge elettorale (c.d. Italicum) a tappe forzate e senza il rispetto delle prassi parlamentari, con lo stesso sistema pretende di cambiare la Costituzione modificando profondamente il volto della Repubblica.

Combinate con la nuova legge elettorale, le modifiche costituzionali:

  • comportano lo stravolgimento della democrazia rappresentativa;
  • concentrano il potere nelle mani del governo e di chi lo guida attribuendo ad un unico partito – che potrebbe anche essere espressione di una ristretta minoranza di elettori – potere esecutivo e potere legislativo;
  • condizionano l’elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia costituzionale.

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