Grecia, da settembre cambia la tassa sugli immobili

  
Fra le misure previste dall’accordo – tecnico, non ancora politico – raggiunto tra la Grecia e i creditori (Ue, Bce, Fmi) sugli obiettivi di bilancio del Paese per gli anni 2015-2018, in vista del terzo piano di aiuti, c’è anche la modifica della tassazione sugli immobili a partire da settembre. Si attende venerdì la riunione dell’Eurogruppo per il via libera, ma intanto sul tavolo sono stati presentati 35 interventi.

Per quanto riguarda la tassazione sugli immobili, la Grecia già da settembre dovrà modificare la Enfia (l’imposta sulla proprietà) e aumentare la tassa sulla stazza dei cargo per le imprese mercantili.
In generale, le misure che il governo guidato da Alexis Tsipras dovrà mettere in atto per sbloccare gli oltre 80 miliardi di aiuti riguardano:
Sistema fiscale
– dalla fine del 2016 eliminazione delle agevolazioni fiscali per le isole
– da settembre 2015 modifiche alla tassa sugli immobili (Enfia)
– nel 2016 abolizione delle agevolazioni fiscali per i carburanti ad uso agricolo e migliore distribuzione degli sgravi per il gasolio da riscaldamento
– modifiche alla tassazione sulla stazza dei cargo per le imprese mercantili
Controlli anti-evasione
– rafforzamento dei ranghi del personale dipendente dal dipartimento per i crimini finanziari (Sdoe)
– controlli fiscali personali e sui servizi di trasporto da parte della Finanza.
Pensioni e pubblica amministrazione
– revisione del sistema della previdenza sociale
– graduale abolizione delle pensioni anticipate e innalzamento del limite dell’età pensionabile a 67 anni
– rivalutazione del sistema della previdenza sociale puntando ad un risparmio annuale dello 0,5% del Pil
– riforma della Pubblica Amministrazione, con l’apertura dell’accesso alle professioni come ingegneri e notai, riduzione della burocrazia e accelerazione delle procedure per autorizzare investimenti a basso rischio
– nuove proposte per ridurre i ritardi nei procedimenti giudiziari
Privatizzazioni e crescita
– attuazione delle riforme di mercato sui prodotti proposti dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse)
– attuazione del programma di privatizzazioni già avviato dal fondo Taiped e attuazione piano integrato per la ricapitalizzazione della liquidità delle banche e gestione dei crediti inesigibili
Agricoltura, farmaci, prestiti
– ridefinizione del lavoro di agricoltore
– deregolamentazione del mercato dell’energia e piena liberalizzazione entro il 2018
– riduzione dei prezzi dei farmaci generici e ritorno alla prescrizione dei medicinali
– rimozione del tetto del 25% nei pignoramenti di salari e pensioni e riduzione di tutti i limiti sui sequestri fino a 1.500 euro
– modifiche alla rateazione per restituzione dei prestiti ed esclusione da questa dei debitori insolventi.

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