Niente miracoli per il mattone: la ripresa del settore sarà graduale, ma a spingere saranno gli investimenti stranieri

20080716 - ROMA - FIN - MUTUI: ABI; TASSI RECORD A GIUGNO, SU AL 5,85%. Un cartello di vendita per un appartamento a Pontedera (Pisa) in un'immagine d'archivio. Nuovo record per i tassi sui mutui  che a giugno salgono al 5,85%, toccando cosi' i livelli massimi dall'agosto del 2002. E' quanto si legge nel consueto rapporto mensile dell'Abi, che ricorda come i tassi di interesse sui mutui erano gia' saliti al 5,75% nel mese di maggio. ANSA/ARCHIVIO/FRANCO SILVI/i50

Sebbene ci siano prospettive positive per il settore immobiliare, non ci si può aspettare nessuna crescita repentina perché la ripresa sarà graduale. A dirlo è Reag, società internazionale di valutazione immobiliare, che prevede un aumento dei prezzi delle abitazioni non prima del 2017. A dare un’accelerazione al mercato potrebbero però essere gli investitori stranieri, che dimostrano di apprezzare il real estate italiano.

Andamento delle compravendite

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Abolizione tassa prima casa, Nomisma: “Sgravio modesto. Per un sistema impositivo più equo serve la riforma del Catasto”

casa_tasse_gtres_a00317079_005_9La “rivoluzione copernicana” in campo fiscale annunciata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scatenato molteplici reazioni. In merito all’abolizione di Imu e Tasi sulla prima casa, è intervenuta Nomisma. La società di consulenza ha minimizzato il beneficio derivante dallo sgravio e ha affermato che “la strada maestra per arrivare a un sistema impositivo finalmente più equo rimane quella della revisione delle basi imponibili che scaturirebbe dalla riforma del Catasto”.

L’azzeramento dell’imposizione sulla prima casa non è l’opzione preferibile

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Tasse immobili, Confedilizia: “Ecco come sono triplicate le imposte in 4 anni”

casa_gtres_a00189864_018_2In 4 anni le imposte locali sugli immobili sono quasi triplicate, passando dai 9 miliardi di gettito Ici del 2009 ai circa 25 miliardi tra Imu e Tasi dello scorso anno. A dirlo è Confedilizia, che ha fatto sapere: “Con il 2015, la proprietà immobiliare si troverà, per il quarto anno consecutivo, a subire un livello di imposizione tributaria insostenibile, tale da rendere urgente un’inversione di tendenza attraverso una riduzione del carico fiscale”.

Secondo le elaborazioni dell’associazione dei proprietari, i dati di gettito degli ultimi 4 anni sono stati i seguenti: Continua a leggere

Tassa sul condizionatore, la verità sull’imposta che ha fatto aumentare la temperatura

tassa-condizionatoriLe alte temperature di questi giorni hanno subito una brusca impennata quando si è diffusa la notizia, riportata da alcuni organi di informazione, dell’introduzione di una tassa sui condizionatori, destinata a rendere ancora più rovente la nostra estate. Ma vediamo in realtà di che cosa si tratta e chi dovrà pagarla, grazie ai chiarimenti offerti dallo stesso Mise.

La tassa sui condizionatori fa riferimento in realtà all’introduzione a partire dal 1 giugno 2014 del cosiddetto libretto d’impianto, di cui proprietari e amministratori di condominio devono dotare il proprio condizionatore o la propria caldaia. Il libretto –  che certifica manutenzione e rottamazione del proprio impianto di riscaldamento/raffreddamento – ha un costo dai 100 ai 200 euro a seconda del tipo e del numero di componenti da certificare. Da qui la mezza bufala di una tassa che colpirebbe i condizionatori

L’obbligo del libretto d’impianto deriva da una direttiva europea  che disciplina l’emissione di anidride carbonica. Inoltre non tutti devono dotarsi del libretto di impianto. L’imposta infatti è dovuta solo nel caso in cui l’impianto di climatizzazione sia superiore ai 12kw. Oggetto delle ispezioni sono gli impianti di climatizzazione di potenza termica utilie nominale non minore di 10kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12Kw Continua a leggere