#SbloccaItalia: mancano i fondi, a rischio il pacchetto casa

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Al ritorno dalle ferie è ripreso lo studio del Governo sullo “Sblocca Italia”, che venerdì 29 agosto sarà all’esame del consiglio dei ministri.

Ma un primo faccia a faccia tra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha gelato le aspettative. Continua a leggere

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#Edilizia: la crisi dimezza i permessi di costruire

Scendono del 50% le richieste per l’edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all’agricoltura (-12,9%), crollano quelli industriali (-63%).

ediliziaLa crisi economica ha avuto sul settore dell’edilizia un impatto che non ha eguali in altri settori economici: lo dimostra il fatto che i permessi rilasciati nel Paese nel 2012 per la costruzione di nuovi edifici residenziali sono stati praticamente la metà di quelli del 2007, ultimo anno pre-crisi. Lo rivela uno studio di “ImpresaLavoro”, elaborato sulla base di dati Istat e disponibile online sul sito www.impresalavoro.org.

Dal punto di vista geografico, il danno più contenuto l’ha fatto registrare il Trentino Alto Adige con un calo di “appena” il 18,3%. Molto negativi, al contrario, sono i dati registrati in Lombardia (-52,6%), nel Lazio (-53,9%), in Toscana (-60,2%) e soprattutto in Emilia-Romagna, dove i permessi rilasciati nel 2012 sono meno di un terzo di quelli utilizzati nei livelli pre-crisi (-67,2%).Si tratta di un arretramento che non ha che fare soltanto con la difficoltà del settore immobiliare residenziale ma che è generato anche dalle complessive difficoltà economiche del sistema-Paese. Continua a leggere

Case requisite per i migranti. Pari diritti e pari dignità in difesa dei più deboli.

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È di oggi la notizia, su Affari Italiani, di un piano top secret del Ministro dell’Interno Alfano per requisire le seconde e terze case sfitte, ai proprietari, per utilizzarle temporaneamente come alloggi per i migranti.

Un paradosso se pensiamo che con l’articolo 5 del “Piano Casa” il Ministro Lupi, con la maggioranza di Governo a supportarlo, hanno dichiarato guerra ai senza tetto italiani che occupavano per necessità gli immobili vuoti.

Non ho nulla contro chi scappa dalla propria terra perché perseguitato, perché affamato o perché con la guerra rischia la propria vita e quella dei suoi familiari, ma una scelta simile sarebbe folle e nello stesso tempo tragica.

In Italia i senza tetto sono tantissimi ed è sotto gli occhi di tutti l’incapacità del Governo nel dare risposte risolutive per contrastare una vera e propria piaga sociale che investe tantissime famiglie Italiane. L’arroganza è la presunzione del Governo nella trattazione del Piano Casa, lo ha portato a non valutare proposte valide, fatte sotto forma di emendamenti di buon senso. La speranza è quella di poter trovare spazio sul DL “Sblocca Italia”.

Intanto, se le voci venissero confermate ci troveremo di fronte ad una vera e propria guerra fra poveri. Una guerra fratricida fra senza tetto italiani e fratelli immigrati.

Anch’io sono per un decreto d’urgenza che aiuti i senza tetto, vecchi e nuovi, che comprenda però tutti, in primis gli italiani. Pari diritti e pari dignità in difesa dei più deboli.

Ecco il contenuto dell’articolo letto su Affari Italiani: Continua a leggere

“Sblocca Italia”, ecco le misure per la casa allo studio del Governo

LeggeTra le misure inserite nel decreto “Sblocca Italia“, che sarà discusso in consiglio dei ministri venerdì 29 agosto, c’è anche un sostanzioso “pacchetto casa”. I temi sul tavolo sono essenzialmente quelli relativi alle agevolazioni fiscali per l’abitazione. Ma vediamo su cosa stanno lavorando i tecnici dei Ministeri delle infrastrutture e dell’economia.

In esame ci sono la conferma anche nel 2015 degli incentivi energetici al 65%per gli interventi di riqualificazione energetica e del bonus del 50% per i lavori edili di ristrutturazione, in caso contrario quest’ultimo scenderebbe al 40%. C’è poi una massiccia e generalizzata detrazione per i lavori di prevenzione sismica, tra il 50 e il 65% della spesa, in proporzione alla riduzione di rischio indotta dall’intervento e un incentivo per chi compra una casa nuova o completamente ristrutturata, con prestazioni energetiche di classe A o B, grazie al quale sarà possibile detrarre dal proprio reddito imponibile il 20% del prezzo d’acquisto a patto che l’immobile venga affittato per almeno otto anni a canone concordato.

E’ quest’ultima la misura che desta maggiore interesse e che punta a utilizzare “lo strumento fiscale per dare una risposta immediata alla stagnazione sia del mercato della compravendita, sia a quello delle locazioni a canone concordato”. In effetti, quel che sembra certo è che il Governo, attraverso la leva fiscale, punta a ridare fiato al settore delle costruzioni e dell’edilizia. E con l’obiettivo di rilanciare il mercato immobiliare verranno modificate anche le norme sulle società di investimento immobiliare quotate.

Allo studio in Francia misure per dare impulso al mercato residenziale

parigiIl governo francese è pronto ad annunciare misure volte a dare impulso al settore delle costruzioni e a ridurre le imposte alle famiglie con basso reddito. A renderlo noto il segretario di stato francese per gli affari europei, Harlem Desir.

I tagli fiscali sono tra i possibili interventi che il paese è pronto ad effettuare per dare nuovo respiro al mercato residenziale. Durante un’intervista concessa a bfm tv, Desir ha detto: “presto verranno annunciate misure urgenti. nei prossimi giorni proporremo tagli fiscali per le famiglie a basso reddito”.

Il settore immobiliare rappresenta un problema da affrontare per il governo francese, dal momento che ha subito un pesante calo, scendendo al livello più basso registrato da 16 anni a questa parte. Un peso per l’economia del paese. e gli operatori del settore, in parte, puntano il dito contro la normativa entrata in vigore quest’anno con la quale sono stati stabiliti limiti di affitto in città con oltre 50mila abitanti.

Desir ha affermato: “non possiamo accettare che il settore immobiliare rimanga incagliato”. Rappresenta, infatti, un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro e accelerare la crescita del paese.

La stangata di fine agosto del fisco: oltre 29 miliardi di imposte. Le scadenze

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Entro la fine di agosto i contribuenti italiani, soprattutto imprese e lavoratori autonomi, dovranno versare all’erario al netto dei contributi previdenziali, oltre 29 miliardi di euro di imposte. È questo l’ammontare della stangata quantificato dalla CGIA di Mestre. Le principali scadenze fiscali/contributive di questo mese sono 11, andiamo a scoprirle. Continua a leggere