#LocazioneinNero : gli inquilini che hanno denunciato rischiano di rimborsare il proprietario

c_cE’ stata depositata in data 14 marzo 2014 la sentenza n. 50/2014 della Corte Costituzionale che rischia di generare una catena di ricorsi e richieste di risarcimenti da parte di tutti quei proprietari che per anni, attraverso affitti in nero, hanno evaso le tasse e raggirato i loro inquilini.

L’art. 3 del d.lgs. n. 23 del 2011 prevedeva infatti che a seguito dell’opportuna registrazione dei contratti di locazione ad opera degli inquilini , fino a quel momento in nero ,  si otteneva il diritto di ridurre ad 1/4 l’importo richiesto per la locazione.

Dopo che la Corte ha dichiarato l’incostituzionalità di questa norma è chiaro il vuoto normativo che si è venuto a creare. Vuoto che mette a rischio inquilini che hanno fatto fino ad ora il loro dovere e che non da giustizia a tutti quei proprietari che ad oggi hanno rispettato la legge, pagando le dovute imposte.

Un paradosso tutto italiano !

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#CedolareSecca sugli affitti, chi ha diritto allo sconto fiscale dal 15 al 10%

cedolare seccaIl Piano Casa del Governo ha abbassato l’aliquota della cedolare secca dal 15% al 10% per i contratti a canone concordato. ma dello sconto fiscale, che presuppone una riduzione notevole rispetto alla tassazione ordinaria, possono usufruire solo alcune categorie di proprietari e a determinate condizioni. Vediamo quali sono: Continua a leggere

#PianoCasa : i 10 interventi

casaE’ stato discusso e approvato dal Consiglio dei Ministri il piano casa destinato a dare nuovo impulso al settore immobiliare. 10 interventi dal taglio della cedolare secca, all’affitto con riscatto fino al recupero dell’edilizia popolare.

Rispetto al 1,6 miliardi annunciati dal Ministro Lupi, il piano approvato (contenuto non in un disegno di legge, ma in una relazione) prevede uno stanziamento di 1miliardo e 741miliardi. Ecco i dieci punti del piano casa: Continua a leggere

Affitto a canone concordato : come funziona

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Da quando non esiste più l’affitto ad equo canone l’opzione migliore per risparmiare è il canone concordato. Si tratta di un contratto locazione a prezzi calmierati che in questi giorni sono oggetto di grande attenzione, in quanto i beneficiari sono sia gli inquilini, ma anche i proprietari, che pagano una cedolare secca più bassa, attualmente al 15%.
Come si stabiliscono i canoni concordati : per prima cosa è necessario che si attivino il Comune e le Associazioni più rappresentative a livello locale dei proprietari e degli inquilini. Insieme devono infatti stabilire le modalità di valutazione degli immobili e, per ogni tipologia individuata e per ogni quartiere, definire un canone minimo e uno massimo. Il prezzo del canone concordato sarà quindi più basso di quelli di mercato, calcolati nella fascia compresa tra i minimi e i massimi individuati. Rispetto ai contratti liberi ci sono due differenze fondamentali. Continua a leggere