Entra in vigore l’ISEE 2014, le novità per la casa del nuovo riccometro

iseeL’8 febbraio è entrato ufficialmente in vigore il nuovo isee 2014, l’indicatore della situazione economica equivalente che contiene importanti novità per il settore casa. Ecco quali sono gli esborsi per l’abitazione che terrà conto il redditometro per valutare lo scostamento tra redditi dichiarati e spese sostenute. Per alcune di esse, in assenza di alternative, si potrà ricorrere alle medie istat

– il patrimonio immobiliare ai fini imu- sarà uguale è al valore dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni, come definito ai fini imu al 31 dicembre dell’anno precedente, indipendentemente dai mesi di possesso e dall’esenzione o meno dall’imposta

a questo si detrae l’eventuale debito residuo per un mutuo contratto per l’acquisto della casa o per la costruzione del fabbricato, in essere al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione dell’isee)

– valore casa eccedente i 52.500 euro-

– acqua e condominio: rientrano tra quelle che l’agenzia dell’entrate ha definito “spese per elementi certi”. se si ha un immobile, il fisco presume che si dovranno sostenere delle spese per abitarci e per la manutenzione. la spesa media calcolata dall’istat viene parametrata ai metri quadri effettivi dell’abitazione.

La circolare 24/e/2013 aveva calcolato un esempio per una coppia con un figlio residente nel nord ovest e in possesso al 50% di due immobili rispettivamente di 70 e 100 metri quadrati. Il meccanismo di attribuzione delle spese considera il valore medio istat mensile di partenza (52,27 euro per l’anno 2009): si arriva così, in questo caso, a una spesa annua di 710,82 euro per acqua e condominio

– manutenzione casa: in mancanza di dati certi anche per la manutenzione della casa, il fisco potrà fare riferimento alle medie istat. in questo caso si parta dal dato medio mensile del contribuente (a seconda di area geografica di residenza e tipologia familiare di appartenenza), lo si divida per 75 metri quadrati per poi moltiplicarlo per il numero di metri quadrati della casa di proprietà o in affitto. naturalmente il valore finale va rapportato alla quota e al periodo di possesso nel corso dell’anno considerato dal fisco

– mobili ed elettrodomestici– il fisco potrà prendere informazioni dalle dichiarazioni dei redditi o dallo spesometro (per spese superiori ai 3600 euro), ma in assenza di informazioni certe anche dalle medie istat.  seconda di area geografica di residenza e tipologia familiare di appartenenza), la media di riferimento andrebbe moltiplicata per il numero di case in proprietà o locazione, rapportando il valore finale alla quota e al periodo di possesso nel corso dell’anno

– biancherie detersivi e pentole– lla media istat verrà rapportata al numero di case di proprietà e affitto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...