TASER: la nuova service tax sulle abitazioni, scopri come funziona

taserA cancellazione della seconda rata imu sulle prime abitazioni, come era ampiamente previsto, sarà accompagnata da una service tax, il cui nome è stato infine svelato.

Si chiamerà taser, imposta sui servizi comunali, che sostituisce la tares, l’imposta sulla raccolta rifiuti mai entrata del tutto in vigore, e conterrà anche le spese dei servizi municipali di base.

Cosa significa taser ? è un acronimo di service tax (ta+ser)

Come funziona la taser ? la taser, che sarà riscossa dai comuni, è costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili, tra i quali rientrano la manutenzione strade e l’illuminazione pubblica.

Il modello scelto e riabilitato è quello a suo tempo presentato dal ministro calderoli nel 2010, che però allora si chiamava res (mai entrato in vigore perché sostituito dall’imu montiana.

Il modello di tassazione comunale federale, che entrera’ in vigore dal 2014, sarà dunque ispirato ai principi del federalismo fiscale

Chi paga la taser?  la prima parte, quella relativa alla raccolta dei rifiuti, dovrà consentire di coprirne completamente i costi e si dovrebbe pagare in base ai metri quadrati. per la seconda, invece, il comune ha la possibilità di scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale.

Sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e i servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali) Taser e Imu quello che adesso tutti si chiedono, è “quanto pagherò?”.

C’è il rischio infatti che imu e taser costino lo stesso. Anzi, includendo anche la gestione rifiuti, apparentemente potrebbe risultare più cara la nuova imposta. per il momento non si conoscono le aliquote né i coefficienti di calcolo, che saranno formalizzati con la legge di stabilità del prossimo 15 ottobre. è comunque previsto un tetto al prelievo fiscale, per evitare rischi di uno choc da tassazione.

I conti il servizio politiche territoriali della uil ha calcolato che in media, ogni famiglia ha pagato nel 2012 225 euro di imu prima casa e 305 euro di rifiuti, ossia in totale 530 euro. in caso di introduzione della service tax il risparmio sarebbe di 115 euro per la parte riguardante l’imu. la libertà dei comuni sarà però ampia e potranno, a seconda delle loro esigenze di cassa, portare questa quota a zero (mantenendo invece attiva la quota servizi), magari aumentando l’imu seconde case, o aumentarla per tutti.

Il vantaggio è che il controllo su cosa i sindacci faranno con questi soldi sarà diretto e in caso di aumenti non ci saranno scuse sulla manutenzione delle strade e sul livello dei servizi

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