la crisi spinge i proprietari ad abbassare gli affitti, sconti tra i 30 e i 70 euro

casa_crisisempre più proprietari abbassano il canone di locazione prima della scadenza del contratto per spingere gli inquilini a rinnovare o decidono di ridurrlo per trovare nuovi affittuari. gli sconti vanno dai 30 ai 70 euro mensili, che possono arrivare anche a 100 euro nelle grandi città

rinnovi dell’affitto

ad analizzare l’andamento del mercato degli affitti è il franchising immobiliare soloaffitti che ha condotto una ricerca sulla sua rete di affiliati. negli ultimi sei mesi un agente su 4 ha registrato oltre 10 casi di riduzione e il 90% almeno un caso. il fenomeno è molto sviluppato nelle città metropolitane, quasi 1 agente su 3 ha rilevato oltre 10 casi di riduzione del canone di affitto prima della scadenza. il trend è accentuato anche nel centro italia, dove quasi 4 affilliati su 10 segnalano numerose riduzioni del canone, mentre è meno accentuato nel nord-est (15% di casi di riduzione) nel sud e nelle isole (19%)

nuovi contratti di locazione

per quanto riguarda i nuovi contratti di locazione, l’88% degli agenti ha registrato sconti fino a 70 euro. le riduzioni sono più frequenti al sud e nelle isole (81%), e nel nord est (76%). in alcune zone d’italia i ritocchi al prezzo d’affitto sono anche più consistenti: nel centro, il 23% degli agenti rileva tagli del canone anche tra 70 e 100 euro. un fenomeno simile si verifica nelle grandi città metropoitante

“casi di sconti medi inferiori a 30 euro – ha detto silvia spronelli, presidente di solo affitti- si sono verificati soprattutto nelle zone dove i canoni di locazione sono già particolarmene bassi. nei grossi centri come roma, invece, ci sono state riduzioni piuttosto elevate, tra i 70 e i 100 euro, a testimonianza di prezzi d’affitto evidentemente troppo elevati rispetto alla capacità di spesa dei locatori. pochissimi, in generale, gli episodi di sconti superiori a 100 euro al mese registrati dai nostri affiliati”

cedolare secca

partita in sordina, la cedolare secca sta conquistando sempre più proprietari. il 64% dei locatori preferisce questo tipo di tassazione a fronte di solo il 36% che utilizza la tassazione irpef. “abbiamo registrato – dice spronelli- un vero e proprio boom d’impiego della nuova tassa al sud e nelle isole (73% dei casi) e nel centro (70%)

nelle città metropolitane è il 66% dei casi, in quelle medie e piccole il 64%. ci sono stati picchi di preferenza per la cedolare secca a roma e firenze (rispettivamente con l’85% e l’83% delle preferenze. a bologna invece, dove il canone concordato rende ancora sufficientemente conveniente il regime irpef, la cedolare viene scelta da meno proprietari, poco più di 4 su 10″

(Fonte idealista.it)

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