Manipolazione di massa (le regole applicate)

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Abbiamo visto quali sono le tecniche più utilizzate e se sei stato attento avrai notato come ci sia una forte attinenza tra le parole di Noam Chomsky e la realtà.

Andiamo quindi ad analizzare nel concreto come vengono applicate queste regole in Italia.

1- La strategia della distrazione

Parlare di tutto tranne delle cose che contano. Bene basta prendere come esempio il mezzo di comunicazione di massa più influente al momento, la televisione. In Italia esistono dei canali o programmi TV completamente dedicati a fatti o personaggi inutili, che inquinano la mente del telespettatore, lo impigriscono e lo regrediscono.

Basti pensare ai reality show, ai programmi di gossip, ai programma di cronaca nera.

Anche i telegiornali e i talk show con più alto share televisivo tendono a inserire in primo piano notizie futili, cercando di mettere in secondo piano o addirittura escludere del tutto notizie importanti come i dati economici o le decisioni del Parlmento o del Governo.

In questo modo chi è al potere può realizzare leggi per i suoi interessi personali danneggiando i cittadini senza che questo si sappia.

Il cittadino medio continua a vivere come un animale addomesticato nella sua ignoranza, distratto ogni giorno da episodi di poco conto, come ad esempio il caso Sarah Scazzi, il caso Franzoni o il delitto di via Poma. Episodi che succedono centinaia di volte in Italia ogni anno ma che i media, pilotati, tendono a tirarli fuori in maggior frequenza quando serve, magari quando c’è un voto di fiducia che non si vuole far conoscere alla massa.

L’importante è tenere il pubblico occupato, non pensante o pensante su tematiche futili.

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni

Vecchi problemi, risolvibili, che escono con una tempistica perfetta. Basti pensare all’emergenza rifiuti in Campania. La chiamano emergenza ma dura da anni e non c’è la volonta di risolvere il caso al 100%. Meglio tenere aperta la porta per poter entrare e uscire quando si vuole. Oppure il caso di Lampedusa, ingingantito a dovere pur di non parlare di altro. Oppure lasciare che la città si riempi di buche sulla strada per lasciare modo al sindaco, in periodo di elezioni, di sistemarle. A prescindere dallo schieramento politico questi sono episodi che si verificano da decenni in Italia. Questo metodo del “problema-reazione-soluzione” è una delle tecniche preferite dai governi.

3- La strategia della gradualità

Privatizzare l’acqua potabile potrebbe essere inaccettabile per il paese, fare un inutile vaccino di massa antiinfluenzale pure, cambiare la Costituzione pure, fare un’amnestia dei reati pure. Spesso si fanno passare per esigenze dovute all’emergenza, ma insistendo piano piano, con apposite leggi e con il dovuto bombardamento dei mass media si arriva al dunque.
Altro esempio è il caso della chiusura di Internet, la famosa legge Bavaglio o il blocco delle intercettazioni. Reiterando il tentativo un po alla volta si otterrà il risultato, se non subito, nel giro di qualche mese si otterrà il risultato.

4- La strategia del differire

“Pagare ora per salvarguardare il futuro dei nostri figli”, niente di più facile. Questo è solo uno dei messaggi che si utilizzano in maniera sistematica, per ottenere subito dalla massa (popolazione) quel che si vuole, dando delle prospettive per il futuro. Oppure “Datemi il voto perchè farò rinascere il Paese”, il popolo vota ingenuamente e poi si ritrova con un parlamento che fa i propri interessi.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini

Questa tecnica consente di indebolire le difese dell’interlocutore. Se si parlerà al bambino che è in ogni persona sarà facile farsi accettare le idee. La cosa più facile è parlare di “pace nel mondo”, “esportare la democrazia” e altre belle fantasie che ogni bambino vorrebbe per poi rifilare missioni militari, spese e difficoltà.

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione

Molti politici utilizzano la tecnica della PNL, la programmazione neolinguistica, che prevede l’utilizzo di un linguaggio proprio orientato all’emozione più che al contenuto. Sono tecniche di ipnosi che se utilizzate in maniera rigorosa consentono di ottenere ciò che si vuole dalle persone agendo sulle loro emozioni. Ad esempio si può essere contrari alla guerra, ma se un politico, dopo un attentato ad un soldato italiano utilizza la leva emozionale del momento è possibile che trascini tutti ad accettare una imminente missione militare, magari mascherata come missione di pace.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità

Il sapere è potere. Bene, allora è importante che siano in pochi a sapere e soprattutto che siano queli che accettano il sistema. Quindi università di qualità solo per ricchi e tagli alla spesa pubblica a tutto spiano. Meno la gente sa, meglio è. Anche Internet diventa pericolosa, tutte queste informazioni che girano, senza controllo sono pericolose per ch è abituato a controllare sempre tutto. Facile che si arrivi ad un Internet limitato nei prossimi anni o in alternativa fortemente controllato. I primi tentativi di bloccare la libera espressione sul web sono stati già avanzati dal governo.

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

“Calciatori e veline”. Basta dire questo per far capire come il potere sia riuscito a far si che i punti di riferimento siano mediocri e senza cultura. Il tutto supportato da uno dei valori più ignoranti che ci possa essere, il dio Denaro. Questo aiuta il potente a schiavizzare le persone, sapendo di poter contare sulla corruzione. Qualsiasi cosa sarà possibile con una mente ignorante, basterà trovare la giusta cifra.

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza

“Cornuto e mazziato” si dice a Napoli. Dopo aver messo in difficoltà il cittadino normale con i punti precedentemente indicati, gli si fa credere che lui è il colpevole della sua disgrazia. Non è un sistema del potere corrotto, ma il cittadino.

10- Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano

Il sapere consente a chi è al potere di poter studiare le masse e anche i singoli individui, conoscere le sue abitudini, anticipare le sue reazioni. Come il padrone con il suo cane, sa come gestirlo, cosa vuole sentirsi dire, cosa non si deve fare ma l’importante è che rimanga al suo guinzaglio. La tecnologia da questo punto di vista è un’arma a doppio taglio perchè consente da una parte la condivisione delle informazioni e il crescere comune, dall’altro, con strumenti tipo i social network di attingere informazioni riservate su singoli cittadini o su intere masse.

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